di Nicola Mattina il 1 settembre 2010
Domenica mattina ho il piacere di partecipare al forum immaginario coordinato da Pippo Civati alla Festa democratica di Torino. La giornata merita soprattutto perché ci sarà Trevor Fitzgibbon, fondatore di MoveOn, movimento online da più di cinque milioni di iscritti che ha
contribuito “dal basso” a far salire Barack Obama alla Casa Bianca.
Il tema del dibattito, cui partecipano anche Pippo Civati, Massimiliano Panarari, Monica Giandotti e Antonio Valente, è Vincere le elezioni. Istruzioni per l’uso e la discussione si svolge all’Arena spettacoli Nessun Dorma. Io porterò gli argomenti che ho affrontato nella lettera al Partito democratico e nel manifesto per un partito contemporaneo con l’obiettivo di raccordare il progetto politico della prima e la proposta organizzativa della seconda.
Festa Democratica
Arena spettacoli Nessun Dorma (cartina)
Domenica, 5 settembre 2010 - ore 10:00
Arriverò a Torino in mattinata e ripartirò nel pomeriggio. Se avete voglia di fare due chiacchiere sono a vostra disposizione
di Nicola Mattina il 29 agosto 2010
In quest’estate di lettere e appelli, si aggiunge anche quello - sacrosanto - per una riforma elettorale che adotti un sistema maggioritario uninominale, promosso da un gruppo bipartisan di intellettuali e politici.
Vi invito a leggere, condividere e sottoscrivere l’appello per l’uninominale che trovate su Uninominale.it e che recita:
- Per ottenere finalmente anche nel nostro Paese quella stabilità e certezza delle leggi elettorali che gli standard democratici internazionali raccomandano e in qualche misura esigono,
- per approdare a una riforma elettorale effettiva, durevole e orientata nel senso del collegio uninominale indicato in modo nettissimo dagli italiani a grande maggioranza nel referendum del 1993, poi in larga parte disatteso dal legislatore,
- per adottare finalmente anche in Italia un sistema elettorale ispirato ai modelli sperimentati ormai da secoli in regimi civili – quali quelli anglosassoni – che si sono rivelati tra i più fecondi sul piano della democrazia, della sicurezza e del benessere dei propri cittadini,
- per dare agli elettori la piena libertà, l’effettivo pieno potere e la piena responsabilità di scegliere il Governo e gli eletti, assicurando un rapporto personale efficace dell’eletto con chi lo elegge,
- per promuovere in questo modo, al tempo stesso, l’autonomia della società civile e la laicità dello Stato, intesa come metodo indispensabile di cooperazione per il bene comune tra persone di fedi o ideologie diverse,
- per ridurre il costo delle campagne elettorali e tagliare il costo – divenuto insostenibile – delle rendite che gli apparati dei partiti si assegnano quando si consente loro di assumere la funzione di tramite tra i cittadini e i parlamentari.