Archivio mensile:settembre 2004

Il borgomastro di Furnes

Simenon non si addentra mai in approfondite descrizioni psicologiche dei propri personaggi: preferisce piuttosto raccontarne azioni, gesti, sguardi. Basta un dialogo o una singola frase per delineare il carattere di un personaggio. Come quando, Joris Terlink, il potente borgomastro di Furnes, rifiuta un aiuto economico a un suo lavorante che ha messo incinta la figlia del suo rivale:

«Rifiuta?».
«Rifiuto».
«Ma perché?».
«Perché ognuno deve assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Non sono mica stato io a spassarmela con la signorina Van Hamme, no?».
Veniva avanti e Jef indietreggiava.
«Ho sempre vietato che mi si disturbasse a casa mia».

Terlink è tutto qua: non c’è alcuno spazio per i sentimenti nella sua vita perché il mondo funziona in base a calcoli di convenienza e a una rigida routine costruita attorno a una posizione sociale conquistata giorno dopo giorno senza mai fermarsi. Fino a quando in questo meccanismo si apre una crepa e il Baas, così lo chiamano a Furnes, sembra poter intraprendere una nuova strada. Ma si tratta solo di una temporanea concessione:

Non certo per divertimento!
Ma per restare insieme, con Maria e la casa.
Per scambiare quattro chiacchiere…
Perché, se avesse voluto…

Un bel libro, tra i migliori di Simenon, come lo stesso editore Gallimard ebbe a scrivere all’autore: «E’ un libro notevolissimo. Uno dei suoi romanzi migliori. Glielo dico con entusiasmo, non solo per amicizia, da vero lettore disinteressato».


Georges Simenon
Il borgomastro di Furnes
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Gallina: il blog costruito sulla Gmail

Gallina è un esperimento interessante: si tratta di un software che genera un blog partendo da una casella di posta di Google. Più semplice di così proprio non si può: scrivi un’email, la spedisci a un certo indirizzo e Gallina la pubblica in forma di post, inclusi gli allegati. Provare per credere!

Nokia 6630 Touchpad

Concept per un nuovo cellulare Qualche tempo fa mi sono divertito a immaginare un sistema di puntamento per un’ipotetica interfaccia point and click per smart phone. E sono arrivato alla conclusione che la cosa poteva essere fatta con un touchpad.
Oggi leggo che la stessa soluzione é stata adottata da Synaptics: a me sembra molto efficace e sarei veramente curioso di testarla dal vivo.

Migliorare la segreteria telefonica

Se qualcuno mi cerca mentre il mio cellulare è spento, un servizio di TIM mi avverte con un sms in cui stanno scritti i numeri di telefono di chi ha provato a contattarmi. La soluzione di Vodafone è più amichevole: manda un messaggio per ogni numero di telefono usando quest’ultimo come mittente dell’sms. In questo modo, se ho memorizzato il contatto nella rubrica, il cellulare può associare numero e nome e permettermi di chiamare direttamente senza dover digitare cifre.
Il passaggio successivo potrebbe essere indicare anche se la persona ha lasciato un messaggio vocale nella segreteria telefonica. Il massimo sarebbe se la segreteria telefonica, gli sms, gli mms e la posta elettronica fossero integrati e gestiti tutti nel menu Messaggi del cellulare. Accendo l’apparecchio e vengo avvertito che ci sono nuovi messaggi: apro il menu e trovo 3 sms, 2 mms, 1 email e 2 messaggi nella segreteria telefonica. Decido di cancellarne uno senza ascoltarlo perché ho già parlato con chi me lo ha lasciato e clicco per ascoltare il secondo: semplice, immediato e senza dover passare per quel noiosissimo sistema vocale.

Un messaggio per ogni occasione

Solidarietà. Un Sms ieri mi chiedeva di mettere una candela alla finestra per commemorare i bambini di Beslan. Oggi leggo sul Corriere della Sera che l’iniziativa è partita da Bologna e si è propagata rapidamente in tutta Italia attraverso le maglie di una rete sociale nazionale: sarebbe interessante analizzarne le caratteristiche.
Protesta. La rete degli attivisti anti-Bush che ha popolato le strade di New York in questi giorni ha fatto massiccio uso dei messaggini per coordinarsi. Non è la prima volta e pare che funzioni piuttosto bene nonostante il tentativo di T-Mobile di boicottare le iniziative di protesta di TxtMob.

Vodafone Live For Girls

Vodafone ha intervistato 3.500 donne inglesi per capire come usano il loro camera-phone e, tra le altre cose, ha scoperto che:

  • il 20% invia istantanee con indosso nuovi vestiti per chiedere agli amici conferma dell’acquisto;
  • il 18% fotografa per lo stesso motivo capi di abbigliamento e scarpe;
  • il 15% lo usa per controllare l’acconciatura fotografandosi di lato e da dietro;
  • il 10% lo usa come specchietto per controllare il proprio trucco;
  • il 4% si fotografa i denti dopo pranzo.

Sulla base di questo sondaggio, l’azienda ha inserito una nuova sezione in Vodafone Live: For Girls contiene notizie sulla moda, consigli per la salute, ricette e gossip sulle celebrità.
Sono perplesso! La mancanza di idee degli operatori mobili è disarmante: continuano a proporre servizi informativi quando alle stesse notizie si può accedere più comodamente in migliaia di altri modi. Un solo numero di una delle tante riviste femminili contiene un quantità di notizie, informazioni, ricette o consigli maggiore di quanto si potrebbe pubblicare su un sito wap in un paio di mesi. Perché, invece, non sviluppare un software che permetta alle signore di sperimentare virtualmente e scegliere la propria acconciatura o il proprio trucco? Una semplice fotografia e poi via con capelli corti, lunghi, arricciati, lisci, bruni, biondi, rossi e chi più ne ha più ne metta (come in questo esempio).
Nicola