Archivio mensile:marzo 2007

CitizenCamp: un altro pezzo facile

Alla fine l’ho dovuto accontentare: Diego ci teneva così tanto a comparire al Nicola Mattina Web Show che ho dovuto cedergli il microfono. E’ ho fatto bene perché in questo video il grande Zoro riesce a strappare a Mantellini una frase storica: “Non ho niente da dire al riguardo” :-D
E poi Massimo Morelli, Antonio Sofi e Sergio Maistrello in una sgarrupata conversazione tra rete e democrazia.

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Elastic cerca giovani talenti

Patrizia e io abbiamo deciso di strutturare la nostra attività professionale, convertendo la piccola società in accomandita semplice in società a responsabilità limitata e cambiandole nome da Mapo Associati (Ma=Mattina e Po=Polito) a Elastic. La missione rimarrà più o meno la stessa:

Progettiamo e realizziamo esperienze, processi e servizi, aiutando i nostri clienti a governare i nuovi media sociali e a servirsene consapevolmente per raggiungere i propri obiettivi.

Nel passaggio da Mapo Associati a Elastic ci concentreremo sugli aspetti sociali dei nuovi media. In altri termini, intendiamo aiutare i nostri clienti innanzitutto a partecipare, quindi a progettare, costruire, gestire e alimentare delle comunità digitali.
Nel passaggio a Elastic cambia, in parte, anche il modello organizzativo. Fino a oggi abbiamo lavorato in rete con altri professionisti, più o meno stagionati, in Italia e all’estero e il modello ha funzionato abbastanza bene. Abbiamo imparato che il lavoro di coordinamento è a volte assai oneroso, perché a distanza è ancora più difficile costruire quella sintonia che ti permette di sincronizzarti automaticamente con gli altri membri del gruppo.
In questo contesto, pur continuando a lavorare in rete per reperire le competenze che le dimensioni di Elastic non ci permetterebbero comunque di internalizzare, penso che sia arrivato il momento di “fare scuola” allevando dei giovani. Provo a delineare un profilo:

  • Senso di responsabilità. Ci piace lavorare con persone che si assumono la responsabilità di quello che fanno, che si prendono carico di un obiettivo e lo portano a termine con determinazione.
  • Affidabilità. Desideriamo lavorare con persone di cui possiamo fidarci perché i nostri clienti si fidano di noi e noi non vogliamo deluderli.
  • Curiosità intellettuale. Elastic sperimenta ogni giorno e chi lavora con noi deve essere disposto a imparare continuamente, leggendo con avidità, esplorando la rete, annotando le cose interessanti e condividendole con gli altri. Chi pensa che, avendo fatto un corso, è ormai arrivato e non ha bisogno di imparare altro, non fa per noi.
  • Saper scrivere. Siamo una società di comunicazione e non possiamo fare a meno di persone che sappiano esprimere idee e concetti con proprietà di linguaggio.
  • Conoscere l’inglese. Questo è un mondo che non può prescindere dalla conoscenza avanzata dell’inglese. Se nel vostro curriculum c’è scritto ottimo, significa che dovete essere in grado di sostenere una conversazione e scrivere in modo adeguato.
  • Esperienza. Valutiamo con maggiore interesse chi ha esperienza diretta con i media sociali, chi ha un blog, partecipa a social network, magari scrive su Wikipedia. Insomma, chi ha una naturale propensione alla socializzazione in rete.
  • Studi. Non siamo rigidi sugli studi e non restringiamo la ricerca ai laureati. Pensiamo che chi ha un curriculum legato alle scienze umanistiche possa avere maggiore interesse per il lavoro che andrà a fare in Elastic, ma siamo pronti a ricrederci.

Che cosa farà chi lavora per Elastic? Molte cose che potremmo sintetizzare così:

  • dovrà partecipare alle comunità digitali, capire come funzionano, individuare gli strumenti per alimentarle e indirizzarle;
  • imparerà a progettare esperienze e artefatti per far funzionare una comunità digitale.

Cosa offriamo? Vogliamo lavorare con dei giovani per farli diventare consulenti di comunicazione, esperti di media sociali. Li faremo lavorare con responsabilità e autonomia crescenti per grandi aziende e organizzazioni. Ci auguriamo che, anche quando saranno diventati grandi, scelgano di continuare a lavorare con noi per far crescere Elastic.
Quanto paghiamo? Vi rigiriamo la domanda: quanto pensate di valere e perché pensate di valere una certa cifra? Siate pronti a rispondere a questa domanda :-)

P.s. Ho dimenticato due cose: la sede di lavoro è Roma e l’indirizzo a cui mandare le vostre candidature è info@nicolamattina.it :-)

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TrainCamp: fantastichiamo insieme…

Finito il CitizenCamp, insieme a Robin Good andiamo a prendere il treno per tornare a Roma. Si chiacchiera e si commenta l’evento di Casalecchio di Reno. A un certo punto Robin si alza e fa un giro nella carrozza vuota, torna indietro, strizza gli occhi e mi fa: “pensa se facessimo un barcamp in treno…”

Cominciamo a fantasticare e in pochi minuti il treno è diventato un treno speciale che viaggia da un estremo all’altro dell’Italia. I barcamper salgono, presentano e assistono, conoscono gente nuova e scambiano idee, scendono e portano con loro una nuova, memorabile, esperienza :-)
Fantastichiamo insieme? Aggiungete le vostre fantasie a questo post: chissà che non si riesca davvero a realizzare un TrainCamp.

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CitizenCamp: a tu per tu con Antonio Sofi e Alberto D’Ottavi

Bello e interessante il CitizenCamp di Casalecchio di Reno (Bo) con alcuni interventi che meritano approfondimento e riflessione, anche se – come al solito – mi sono perso almeno metà delle cose che volevo ascoltare. In compenso, ho raccolto parecchio materiale video, che metterò on line nelle prossime settimane.
Il primo contributo che vi propongo è una chiacchierata tra Antonio Sofi e Alberto D’Ottavi, che dopo qualche insistenza hanno superato l’imbarazzo della telecamera e si sono concessi in un interessante dialogo sulla cittadinanza digitale. Il punto di partenza è la presentazione di Gianluca Diegoli, che ha raccontato di un piccolo paese che ha usato un blog per organizzare e documentare una protesta contro l’amministrazione comunale.

Nel video, i due web-opinionisti si chiedono come si possa promuovere la sperimentazione di questi strumenti nelle piccole comunità e lanciano un’idea suggestiva: l’Ape Blogging Tour. Un giro estivo con il tre ruote della Piaggio per evangelizzare le amministrazioni comunali e insegnare loro a dialogare anche con la Rete. Chi vuole sponsorizzare l’iniziativa?

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L’Occidentale: online da oggi

Nasce oggi l’Occidentale, quotidiano on line della Fondazione Magna Carta. Ne parlo perché, in qualità di consulente, ho assistito il direttore Giancarlo Loquenzi nell’attività di progettazione e realizzazione del sito. Come dice Giancarlo nel suo editoriale di apertura (Non il solito benvenuto):

Ciò che questo giornale sarà dipende solo in parte da me e dalla microscopica redazione che lo mette insieme. Sarà piuttosto il frutto di un lavoro collettivo e condiviso che per la maggior parte è nelle mani degli “utenti” del sito.

L’Occidentale è un progetto interessante e stimolante perché fortemente orientato al giornalismo partecipativo e alla socializzazione dei suoi lettori e contributori. Per l’avvio abbiamo deciso di aprire solamente poche funzioni di base: i commenti, la possibilità di inviare i contenuti per posta elettronica e il social bookmarking. La redazione (4 persone equamente distribuite tra i due sessi) ha bisogno di fare esperienza con il nuovo prodotto prima di essere in grado di gestire attivamente l’interazione con una comunità.

occidentale.jpg In questo momento sono nel loro ufficio e li osservo mentre lavorano: stanno ancora familiarizzando con il Cms. Ovviamente, non è ancora finita la prima giornata di pubblicazione e già ci sono nuovi requisiti soprattutto per la gestione della homepage. Fino a stanotte era un oggetto statico, adesso è diventato il fulcro attorno a cui gira tutta l’attenzione dei redattori. Il direttore è appena rientrato in ufficio e chiede lumi: controlla e approva l’impaginazione degli articoli e riceve telefonate di incoraggiamento e congratulazioni.

Nei prossimi giorni racconterò come procedono le attività e come evolve il progetto. Nel frattempo mi fa piacere sapere cosa ne pensate. Tutti i suggerimenti sono benvenuti e se avete qualcosa da dire alla redazione, non esitate. Magari potreste cominciare dal blog del direttore.

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Cercasi montatore video

Il videoblogging è una cosa molto divertente ma anche molto onerosa in termini di tempo, soprattutto per il montaggio che richiede ore e ore di lavorazione per ottenere un risultato decente.
Ecco perché ho deciso di cercare qualcuno in grado di assistermi: idealmente si tratta di uno studente o di un neo-diplomato di una scuola di cinema, che stia facendo o abbia fatto un corso di editing video. Ma, poiché le qualifiche “accademiche” lasciano quasi sempre il tempo che trovano, mi interessa soprattutto essere contattato da qualcuno che abbia forte senso di responsabilità e a cui piaccia lavorare in autonomia (la creatività la do per scontata).
Immagino di impostare il lavoro condividendo una fase iniziale di progetto (anche se per lo più si tratta di interviste è sempre necessario un momento di riflessione in cui si decide come farle), una fase intermedia di verifica del girato (che generalmente produco io con la mia telecamera) e impostazione del progetto di montaggio e una fase finale di verifica del prodotto finale.
Poichè mi piace condividere, mi aspetto che la persona che lavorerà per me, contribuisca attivamente in tutte e tre le fasi con idee e suggerimenti e, una volta deciso insieme cosa fare, si prenda in carico la realizzazione del filmato in totale autonomia.
Fatevi avanti, scrivendomi una email (info@nicolamattina.it) oppure lasciando un commento a questo post :-)

P.s. Va da se che, nonostante sia stato scritto tutto al maschile, la richiesta è indirizzata anche alle fanciulle.

P.s. Ringrazio tutti quelli che mi hanno risposto: oggi (27 marzo 2007) ho fatto una prima scelta tra i curricula ricevuti e sono in procinto di sperimentare questa collaborazione.

Il mio MarCamp in video

Finalmente ce l’ho fatta: sono riuscito a montare un video con alcune delle interviste raccolte al MarCamp che si è svolto il 24 febbraio 2007 in Ancona. Per contenere la durata, ho preso solo alcuni brani cercando di dare il senso di cosa si è parlato durante la giornata. Fatemi avere i vostri commenti :-)

Devo fare le mie scuse a Mia, perché il microfono mi ha tradito e le risposte che mi ha dato sono rimaste senza audio, e a Stefano Vitta, perché mentre stava intervistando Luca Conti è finita la batteria. D’altro canto, io sono un film-maker improvvisato e sto ancora imparando: però grazie all’esperienza maturata finora, ho già comprato una seconda batteria e il grandangolo e mi sto attrezzando con microfoni migliori. Fare il videoblogger è piuttosto impegnativo, ma molto divertente :-)

Ps. Mi hanno segnalato che il video è fuori sync con l’audio. Al momento non ho il tempo di ricaricarlo su Libero, ma stanotte ho lanciato l’upload su Google Video. Lo trovate qui: Nicola Mattina Web Show su Google Video.

PassPack Beta 4 è on line

A tre mesi dal lancio di PassPack, siamo già arrivati alla beta 4 e abbiamo introdotto molte novità sul fronte dell’interfaccia. Merito soprattutto di Tara e Francesco che hanno fatto un eccellente lavoro di raffinamento con il contributo di un manipolo di utenti appassionati.

passpackhome.gif

Molte le novità, ma dal mio punto di vista la cosa più rilevante riguarda la lista delle password, che adesso include anche una tag cloud. In altri termini, è possibile associare una o più parole chiave a ogni password e poi navigare tutte quelle memorizzate utilizzando la nuvola. Sembra una piccola cosa, ma migliora veramente sensibilmente l’usabilità dell’applicazione.

Ad ogni modo, provate la nuova versione del servizio e fatemi sapere cosa ve ne pare: ogni suggerimento è più che ben accetto. Grazie in anticipo per l’attezione :-)

Amanda Lorenzani promuove le Girl Geek Dinner in Italia

Girl Geek Dinners Italia
L’appuntamento è di quelli che non si possono mancare: una cena organizzata da fanciulle che si interessano di tecnologia, Internet e nuovi media e che possono portare con loro un ospite. Si tratta della Girl Geek Dinner, che verrà organizzata per la prima volta in Italia da Amanda Lorenzani (responsabile della versione britannica di Excite) a Milano il 30 marzo 2007.

Se vuoi partecipare e sei una girl, allora non dimenticare di prenotare: basta fare un salto sul sito ufficiale e scrivere ad Amanda perché i posti sono limitati.

Se, invece, sei un boy devi trovare una girl disposta a darti un appuntamento. E qui – almeno per il sottoscritto – nasce un problema perché Patrizia non potrà sicuramente venire a Milano. Al momento sto coltivando la vanagloriosa idea che dopo aver letto questo post, la mia casella di posta elettronica si riempirà di inviti da parte di girl geek desiderose che io le accompagni alla cena ;-)

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Web Show #2: i widget e l’economia dell’attenzione

Nova 24, l’inserito del Sole 24 Ore che si occupa di tecnologia, ospita un mio articolo in cui parlo di widgets e di economia dell’attenzione. Il tutto nasce da un’interessante iniziativa di Netvibes: al Future of Web Applications, infatti, Tariq Krim ha annunciato che a breve sarà disponibile il servizio Universal Widget Api, che renderà compatibili i widget di Netvibes con gli altri widget engine (Apple, Windows Vista, Yahoo!, Google e così di seguito). A Londra ho raccolto un paio di battute di Tariq che potete vedere nel video:

La diffusione dei widget apre delle prospettive molto interessanti in termini di economia dell’attenzione. La possibilità di rimediare qualsiasi tipo di contenuto e di aggregarlo ovunque, di fatto rischia di rendere obsoleti il concetto di audience e la metafora della pagina web. La prima, infatti, implica la somministrazione della stessa esperienza a un numero più o meno alto di utenti, mentre il widget può servire un certo contenuto a una platea anche molto piccola e in un contesto sempre diverso, generando un’infinità di esperienze diverse. La seconda, già messa in discussione dalla crescente diffusione di audio e video, rischia di cedere il passo a un web che assomiglierà sempre di più a un tabellone su cui attaccare dei post-it.

Fatemi sapere cosa ne pensate. E’ buffo: adesso che l’articolo è stato pubblicato, mi vengono in mente mille altre cose da dire sull’argomento, peccato che non si tratti di un post su un blog :-)

Ps. Da questo numero, ho deciso di pubblicare i video in più di una piattaforma di sharing: quello che vedete è ospitato da LiberoVideo. In alternativa potete vedere la versione su Google Video. Preferisco non usare YouTube a causa delle limitazioni upload.

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PassPack: arriva la beta 4

Da quando è stato lanciato, a dicembre dell’anno scorso, PassPack ha ricevuto molti consensi e tante recensioni spontanee (vedi il tag passpack su Del.icio.us), che – lo confesso – ci hanno spesso lusingato e gratificato.

Siamo pronti per uscire con una nuova beta, che abbiamo testato e raffinato con un manipolo di utenti appassionati che ci hanno concretamente aiutato nella messa a punto dell’interfaccia e nel debug dell’applicazione: grazie :-)

La nuova versione di PassPack contiene alcune sostanziali migliorie, alcune delle quali dedicate agli utenti più smaliziati. Tra queste:

  • import ed export dei dati in formato csv
  • backup e restore dei dati
  • pattern anti-phishing
  • ricerca e tag cloud
  • generatore di password

Per ulteriori dettaglio, vi invito a leggere il post di Tara: PassPack Beta 4 Public Preview is Online. Provate la nuova versione e fatemi sapere cosa ve ne pare: il vostro contributo è per noi estremamente importante.

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Cittadini digitali: anatomia di un verbale

I tasselli del progetto Cittadini digitali si vanno lentamente organizzando. Questo weekend mi hanno portato una copia integrale dei verbali del comune di Buonabitacolo, in provincia di Salerno. Per chi non ne avesse mai visto uno, vi propongo qualche considerazione su come sono fatti.

Innanzitutto, si tratta di un fascicolo di ben 90 pagine, che raccoglie tutte le informazioni su come sono andate le operazioni di insediamento, votazione e scrutinio. Quella della Camera dei deputati è diviso in 7 parti più qualche allegato.

Copertina
La copertina contiene alcune indicazioni necessarie: la circoscrizione elettorale, il nome del comune e il numero della sezione.

Parte prima. Insediamento dell’ufficio elettorale di sezione il pomeriggio di sabato 8 aprile 2006 e compimento delle operazioni preliminari.
A pagina 3 ci sono i nomi delle sei persone che compongono il seggio, nonché l’indirizzo del seggio. Non so se sia utile registrare i nomi, ma potrebbe tornare utile sapere l’indirizzo del seggio, perché lo si potrebbe localizzare su una mappa. Alle pagine successive, è prevista l’annotazione degli eventuali rappresentanti di lista. Quindi a pagina 9, si riporta il numero di schede autenticate (che corrispondono al numero di elettori nella sezione). A pagina 12 si chiude la parte prima del verbale.

Parte seconda. Ricostituzione dell’ufficio elettorale di sezione la mattina di domenica 9 aprile 2006 e inizio delle operazioni di votazione.
Questa parte inizia con l’elencazione dei rappresentati di lista presenti e quindi va avanti con le eventuali annotazioni che fosse necessario fare nel corso della giornata e che riguardano essenzialmente eventuali proteste e reclami. A pagina 20 c’è il numero degli elettori che hanno votato nella giornata.

Parte terza. Ricostituzione dell’ufficio elettorale di sezione la mattina di lunedì 10 aprile 2006 e inizio delle operazioni di votazione.
La struttura è uguale a quella della parte seconda, salvo il fatto che non c’è il conteggio del numero di elettori della giornata.

Parte quarta. Casi speciali che possono verificarsi durante la votazione.
In questa sezione dovrebbe essere annotate anomalie come: casi di allontanamento degli elettori dalle cabine, elettori che hanno riconsegnato la scheda deteriorata o non l’hanno riconsegnata affatto e così di seguito. Nei verbali che ho io non c’è alcuna annotazione in questo senso. Sono annotati anche i casi di elettori che entrano in cabina accompagnati o elettori che votano fuori sede in quanto membri della sezione o rappresentanti delle forze dell’ordine in servizio. Non mi sembra che in questa parte, vi sia alcunché di interessante per il nostro progetto: entrare in questo dettaglio sarebbe poco produttivo.

Parte quinta. Operazioni preliminari alla scrutinio.
La parte si apre con l’accertamento del numero delle persone che hanno votato e la loro suddivisione tra uomini e donne. Nei verbali che ho io ci sono degli errori: in uno di essi sono stati indicati il numeri relativi agli elettori iscritti nella sezione invece che quelli relativi ai votanti. Forse potrebbe avere un senso acquisire la pagina 41 che contiene una sintesi di tutti i casi documentati nelle pagine precedenti. I totali in questa pagina, inoltre, servono come controllo per le tabelle riassuntive che si trovano più avanti.

Parte sesta. Operazioni di scrutinio.
A pagina 47 viene segnalato il numero di schede bianche, mentre alla pagina successiva, c’è il dettaglio delle schede nulle (i casi di nullità sono 3). Le successive pagine, fino alla 64, contengono spazi per segnalare le varie anomalie. La pagina 64 e 65 sono importanti perché contengono rispettivamente:

  • una tabella con il totale dei voti (validi, schede bianche e schede nulle) che sintetizza i dati contenuti nelle pagine precedenti;
  • una tabella con l’accertamento della corrispondenza numerica tra schede autenticate, utilizzate, elettori e votanti.

Finalmente a pagina 68, ci sono i voti preferenza per le liste. Si tratta di una tabella in cui il segretario ha scritto i nomi delle liste con accanto il numero di voti. Queste due pagine possono presentare problemi di intelligibilità: i nomi delle liste, infatti, sono scritti in modo difforme e con molte abbreviazioni. I conteggi si dovrebbero con una somma, che a volte però non viene calcolata, ma questo non rappresenta un problema.

Parte settima. Formazione dei plichi [...] Scioglimento dell’adunanza…
In questa parte sono descritte le operazioni di chiusura del seggio. Non c’è quindi nulla di utile per il progetto Cittadini digitali.

In conclusione: quali pagine occorre richiedere agli uffici elettorali? Dal mio punto di vista sono 7:

  • copertina, per le indicazioni sul numero di sezione e il comune di ubicazione;
  • pagina 3, per le notizie sulla posizione della sezione e sui nomi dei membri dell’ufficio elettorale;
  • pagina 41, a fini statistici e di controllo in quanto contiene il numero complessivo delle diverse tipologie di votanti, ossia: iscritti alla sezione, fuori sezione, presso ospedali o carceri;
  • pagina 64, perché contiene il riscontro del numero delle schede spogliate, del numero dei votanti e del numero dei voti validi e non validi;
  • pagina 65, perché riporta l’accertamento della corrispondenza numerica tra elettori, schede e votanti.
  • pagina 68 e pagina 69, in quanto contengono i voti di preferenza.

Purtroppo non sono ancora dotato di scanner, ma in settimana provvederò ad acquistarne uno per poter scansionare un intero verbale e metterlo a disposizione della collettività.
Qualcuno mi ha chiesto: come andiamo avanti? Adesso che sappiamo quali dati dobbiamo registrare e quante immagini dobbiamo conservare, possiamo iniziare a progettare e sviluppare il software. Quindi partiremo proprio da qui: a breve la convocazione di una riunione a Roma… tenetevi pronti.

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