Cronache dal CitizenCamp

Il CitizenCamp si svolge a Casalecchio di Reno, organizzato da una valente ragazza pugliese, Antonella Napolitano, che ci racconta la sua esperienza di padrona di casa. Qui, in Emilia, si riuniscono i cittadini della parte abitata della rete, come ci fa notare Sergio Maistrello: qui le persone possono mettersi in gioco senza mediatori dicendo la propria opinione. Non si fa pregare Robin Good, con la solita tuta mimetica, che invita a non essere sempre politically correct: maglio dire tutto quello che vi passa per la testa anche se può risultare scomodo. E tanto comodi alla fine non si sta nella parte più declive della coda, dove vi farà scivolare l’arguto Mantellini e dove coabitano piccolissime nicchie, stipate una vicina all’altra. In una di queste troveranno posto gli auspici di Marzia Vaccari, esperta di gender digital divide.

La cosa certa è che con tutti questi contenuti riversati continuamente nella rete, si pone un problema di information overload. Gaspar Torriero non sembra però particolarmente preoccupato e si affida al potere delle reti sociali, nelle cui maglie – sostiene – rimangono incagliate le notizie su cui vale la pena soffermarsi.
Certe notizie, d’altro canto, non fanno molto piacere ai cittadini. Come la predereste se decidessero di costruire un impianto inquinante proprio vicino casa vostra? Sicuramente male e Gianluca Diegoli vi direbbe che avete una sindrome Nimby. Non è grave, ma meglio reagire, informarsi, schedare, conoscere. Vi aiuta Vittorio Albino che con Open Polis ha censito oltre 140.000 (dicasi centoquarantamila) decisori pubblici. La novità è che adesso li potete tenere sott’occhio davvero: sapere quello che dicono e quello che fanno, quanto guadagnano, che cariche ricoprono e se hanno conti in sospeso con la giustizia.
A Casalecchio di Reno si partecipa, soprattutto grazie al progetto Città dei Cittadini organizzato dal comune e dall’associazione Micromacchina. Certo è che ci vorrebbe un po’ più di interesse anche per la blogosfera. Fortunatamente Matteo evangelliza, perché – tenetelo bene a mente – ci è cittadini sempre: la rete permette solo di esserlo un po’ di più 🙂

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6 comments

  • Il problema di … “attirare quelli dall’esterno” .. mi fa pensare che sia creato dall’apparente bisogno di evangelisti …
    Non so … forse è un’idiozia .. anche perché è un’idea che mi viene dalpassato.
    All’inizio dei computer, penso ai centri di calcolo nati quasi 40 anni fa .. che si sono evoluti fino ai giorni nostri, pur partendo dall’ignoranza … nessuno sapeva un ca .. volo.
    Dall’esterno la gente veniva perchè era interessata a saperne di più .. non era bombardata minuto per minuto con notizie sull’ultimo update del sistema operativo .. quindi nonc’era il problema di ricevere informazioni incomprensibili su cose misteriose ..
    E se si ribaltasse lo statement “attirare quelli dall’esterno” … ?
    Non allontanare quelli all’esterno ???
    A proposito (BTW) … io sono uno di quelli all’esterno .. 😉

  • Non è Vittorio Albino, ma Vittorio Alvino.
    Diamo pane al pane…

    (ci lavorai pure insieme, e meno male che non seguo i consigli di Robin Good :-))

By Nicola Mattina