Il mio RomagnaCamp

Partenza alle 7,30 da Roma alla volta di Ravenna: verso Terni incrocio un gruppo di mongolfiere che si sono appena alzate in volo, poi i suggestivi paesaggi dell’Umbria e infine la pianura. Arrivo a Marina Romea rispettando la tabella di marcia e, con la provvidenziale assistenza telefonica di Feba, mi presento al RomagnaCamp giusto in tempo per mangiare.
Mi siedo al tavolo con Paolo, Massimo, Alessio e Magda: facciamo due chiacchiere, trangugio un piatto di tortellini, osservo divertito il gruppo di geek con computer, macchine fotografiche e altre diavolerie tecnologiche che convive per un giorno con i bagnanti del BocaBarranca. Noi siamo quelli dei computer 🙂
Questo è anche il barcamp dei bambini: ci sono quelli di Sergio, Cristian e Federico (e sicuramente dimentico qualcuno). Mi spiace non essere venuto con la mia famiglia, ma il viaggio da Roma è lungo e i giorni troppo pochi…
Ascolto gli interventi a spizzichi e bocconi: Delymyth parla di Irc, Luca ripropone il suo interessante talk su Dada, Livia presenta Intruders Tv, Tara spiega le transazioni di fiducia. Io propongo la mia definizione di medium sociale e si discute un po’. Come ha scritto anche Samuele, gli italiani hanno difficoltà a stare seduti ad ascoltare una conferenza e gran parte dell’evento si concentra in una serie di conversazioni informali attorno ai tavoli: dobbiamo trovare una via latina al barcamp 🙂
Al tramonto il gruppo dei fotografi (Samuele, Palmasco, Pseudotecnico, Sofi, DelyMith) mi coinvolge in una passeggiata sulla spiaggia: si scatta a ripetizione, inerpicandosi per gli scogli. Li invidio un po’ soprattutto quanto rivedo le foto che condividono su Flickr: pochi eventi hanno servizi fotografici così curati e raffinati.
E viene sera! Il personale smonta tutto e prepara per la cena. Alcuni barcamper tornano in albergo per darsi una rinfrescata, altri cominciano ad occupare il tavolo: io sono con Emanuele, Chicco di sale, Rossella, Livia, Amanda (che è venuta apposta da Londra), Giovy, Fabio… In men che non si dica, almeno la metà delle persone sedute al tavolo riaccende i portatili: effettivamente siamo proprio quelli dei computer 😉
La pizza è buona, la compagnia ottima: io mi aggiro per i tavoli a fare qualche altra ripresa: cerco di intervistare qualcuno che non conosco mentre Jtheo gioca con Cesare e Tiziano chiacchiera con Orientalia. Chiamo Patrizia e faccio una passeggiata in spiaggia: a Roma è stata una giornata un po’ pesante e lei è stanchissima…
Domenica mattina, mi sveglio alle nove, faccio colazione e torno al BocaBarranca. C’è già qualcuno con il computer acceso che cerca post sul RomagnaCamp. Mentre Elena, munita di cuffiette, non si sposta dal suo portatile, qualcuno accende la Wii: faccio a pugni con Rossella e le prendo di santa ragione! Sulla spiaggia, Luca in kimono, fa una lezione di arti marziali. A mezzogiorno mi rimetto in macchina con Francesco e Tara e facciamo un carcamp su privacy e password management fino a Roma.
Grazie a Luca, Elena, Feba e Gioxx: siete stati bravissimi 🙂

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8 comments

  • dai che domenica mattina non sono stata tutto il tempo al portatile (stavo a scaipààà), ma mi sono pure fatta stracciare da te e Giglietto a bowling..
    🙂

  • […] The Italian blogging community makes up a large majority of BarCamp attendees and over the last two years, strong bonds have been formed within this group. Nicola Mattina, Antonio Sofi, Feba, and Gioxx were all present and I enjoyed meeting Sergio Maistrello, Chicco di sale (thanks for the charger), Giovy and Fabio Giglietto from Urbino University, who I’ll be catching up with in the future on his research into social networks. It was a pleasant surprise meeting Enrica Garzilli again, whose wry observations on the Italian ecosystem are always interesting. Massimo Mantellini and Alessio Jacona are also regular commentators on the Italian web scene. Italy has a great network of early adopters and commentators on web 2.0 initiatives, which I think both start ups and established businesses could really leverage more than they appear to for fast diffusion of information. […]

  • […] Senza contare (in quanto non pervenuti) i Kg di cappelletti (non tortellini Nicola, sacrilegio!) cucinati durante il weekend intero per sfamare i blogger piuttosto che le insalate e tutti i piatti tipici romagnoli cucinati ai buongustai presenti, proprio per accontentare qualsiasi palato. […]

By Nicola Mattina