Archivio mensile:settembre 2008

Girl Geek Dinner Roma

Alla Girl Geek Dinner ho fatto poco dinner e molta diet, ma si sa: le girl geek sono chic e quindi si devono tenere ;-) In compenso ho fatto tante chiacchiere e qualche foto. E non poteva mancare la foto faccioni di Lafra, che si è immortalata – stavolta in carne e ossa – praticamente con tutti i partecipanti, inclusi il sottoscritto e Patrizia:

Lafra e Nicola

Lafra e Patrizia

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Nonsolopuntaperotti: segnala l’ecomostro

Marcello Saponaro promuove un concorso fotografico (Nonsolopuntaperotti) invitando chi ha un telefonino dotato di fotocamera a segnalare con un mms le (tante, ahimè) opere dell’uomo che deturpano e abbruttiscono il territorio. Quest’anno, mi ha chiesto far parte della giuria e io, ovviamente, ho accettato con piacere e devo dire di essere in ottima compagnia anche grazie alla presenza di un po’ di blogger.
Partecipare al concorso è molto semplice: basta inviare la fotografia di un ecomostro scattata con il cellulare all’indirizzo concorso@nonsolopuntaperotti.it dal 1 ottobre 2008 al 28 febbraio 2009. I vincitori si aggiudicano una fotocamera digitale e l’abbonamento annuale alla rivista Fotografia (vedi il regolamento).
A proposito, mi sono fatto un giro tra le foto degli anni precedenti e devo dire che c’è proprio da scegliere in quanto a bruttezza di alcuni edifici. Controllate anche voi: 2006, 2007. Se, invece, volete saperne di più sull’ecomostro di Punta Perotti, c’è sempre Wikipedia.

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Apple MacBookPro: problemi con l’assistenza

Come ho già avuto modo di scrivere in questo blog, il mio rapporto con la Apple non è dei più favorevoli: l’altro ieri ho portato il mio computer in assistenza per l’ottava volta in meno di tre anni il che mi fa concludere che l’unico acquisto che valeva la pena fare non era tanto la macchina quanto l’estensione della garanzia.
La cronaca dei malfunzionamenti e delle sostituzioni precedenti è in questi postuno e due.
Questa volta i problemi sono due:

  • se non è alimentato, il computer si spegne improvvisamente quando arriva al 30/40 percento della carica;
  • il cavo del caricabatteria si è squagliato.

Il centro assistenza da cui mi servo (Bagnetti) mi dice che mi hanno cambiato il caricabatteria perché è un difetto che l’Apple ha riconosciuto e che, anzi, mi è andata bene perché se fossi andato tempo prima avrei dovuto pagare.
Però non mi cambiano la batteria: eppure quella attuale non è certo la batteria con cui il computer è uscito dalla fabbrica. Gli stessi tecnici di Bagnetti, infatti, me l’hanno data in sostituzione il 28 febbraio 2008. In altri termini, si tratta di un prodotto che ha meno di un anno di vita, ma su cui dichiarano che Apple da solo tre mesi di garanzia.
A me, sinceramente, la cosa non torna e sono veramente seccato perché una batteria costa 120 euro e – vista la storia di questo sfortunato computer – io non ho nessuna vera garanzia che il problema non si ripresenti in futuro. E se, per esempio, per un difetto non ponderabile questo computer distrugge le batterie? Voi come vi comportereste?

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Web 2.0 Expo Berlino: sconto del 35%

In questi giorni sto partecipando insieme ad altri blogger di tutta Europa (per l’Italia ci sono anche Emanuele Quintarelli, Luca Conti e Paolo Valdemarin) a un programma che permette a noi di essere ammessi gratuitamente al Web 2.0 Expo di Berlino e ai nostri lettori di avere uno sconto del 35% sul prezzo di ingresso.
Noi blogger coinvolti dobbiamo semplicemente scrivere quattro post sull’evento prima della fine del mese (questo è il mio secondo). Mi piacerebbe parlare del programma, ma è ancora ampliamente in costruzione. Ad ogni modo, tra i seminari già programmati, mi sono segnato due incontri sull’advertising online che mi sembrano interessanti:

Scorrendo il programma, inoltre, ho avuto una sorpresa. Tra i nomi dei relatori, infatti, c’è quello di Luca Mearelli che tratterà un argomento per me ostico: Integrating Services with OAuth. Complimenti a Luca: dovresti essere l’unico italiano tra i relatori… non è una cosa da poco :-)

Concludo con una nota sugli sconti: ne sono previsti vari per diverse categorie di persone e se provenite dall’università o dal non-profit potete arrivare al 60% (info). Ma, se non siete eleggibili per altri trattamenti di favore, allora potete registrarvi sul sito dell’Expo utilizzando il seguente codice promozionale: webeu08gr24.

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Codice Internet: si parla di politica

Ieri ho avuto il piacere di partecipare a Codice Internet, il progetto di Marco Montemagno che vuole portare Internet alle masse ;-) Con Antonio Palmieri, responsabile di comunicazione e Internet di Forza Italia, e Giuseppe Civati, consigliere della regione Lombardia per il Pd, abbiamo parlato del rapporto tra Internet e la politica.
Trovate i video nel blog di Blogosfere che racconta quello che accade all’Ottagono: Live da Milano Ottagono: Giuseppe Civati, Antonio Palmieri e Nicola Mattina su Internet e Politica.

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advcamp: l’intervento di Cinzia Vallarani (Microsoft)

Il secondo video dell’advcamp che commento è quello di Cinzia Vallarani, Group Account Manager per la divisione Microsoft Advertising, la concessionaria pubblicitaria di Microsoft. E’ un intervento interessante, che si presta a molte considerazioni. La mia è: “attenzione, consegnare con rapidità ed efficacia il messaggio pubblicitario non significa instaurare un dialogo con l’utente/cliente”. La conversazione continua nel blog del Club dei media sociali (e non dimenticate di sottoscrivere il feed ;-) ).

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advcamp: i video degli interventi sono online

Peoplerama di franfiorini

Nel corso dell’advcamp ci sono state 18 presentazioni su molti temi diversi. Oltre al sottoscritto, che ha presentato il Club dei media sociali, hanno parlato:

  • Filippo Ronco, VinoClic come alternativa ad AdSense nel settore wine & food
  • Gianluca Diegoli, L’utopia del banner sociale
  • Matteo Brunati, Metafora AD Network una concessionaria di non pubblicità e non solo…
  • Stefano Santucci, MessageCube
  • Paolo Lorenzoni, Viewer-Created Advertising Messages: Current TV presenta i VCAM
  • Cinzia Vallarani, Video, cupido tra Web e TV
  • Pasquale Diaferia, Se voi parlaste alla gente come la pubblicità, la gente vi prenderebbe a pugni in faccia
  • Davide Turi, Moltomedia: quando un broadcaster incontra i social media
  • Marco Massarotto, Le regole d’oro dell’Advertising: valgono ancora?
  • Laura Pezzotta, Il blog di Alfa Romeo MiTo
  • Antonio Tomarchio, Behavioral targeting: Reale promessa o grande fratello? Un’idea italiana in supporto agli utenti by AdRight
  • Gabriele Paolillo, Marketing e comunicazione: Come aprire un blog aziendale ed uscirne vivi
  • Federico Fasce, Perché amare le api? – Alternate Reality Games. Idee e suggestioni
  • Vicky Gitto, Non chiedermi quale sarà il futuro della pubblicità
  • Matteo Flora, Il Cappello Magico: Come uccidere censura ed Advertising in 5 secondi ed un DNS
  • Francesco Lo Monaco, Cupido.it – Innamorarsi in rete
  • Grazie al prezioso contributo di Fabrizio “Biccio” Ulisse e a Dolmedia, tutti gli interventi sono stati video registrati e sono già disponibili online. Li trovate qui: http://advcamp.dolmedia.tv/.

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    Carrefour discrimina un bambino autistico

    Leggo, via Beggi e Pandemia, del terribile episodio accaduto a Barbara e a suo figlio (Email che fanno male). Ovviamento non posso che solidarizzare con Barbara anche se non la conosco.
    Cito e approvo Luca quando dice:

    Un fatto simile deve richiedere un intervento tempestivo da parte dell’azienda con provvedimenti disciplinari nei confronti dei propri dipendenti e un allontamento di tutti i collaboratori esterni responsabili di quanto successo, oltre che una comunicazione pubblica di scusa nei confronti della famiglia e un impegno a che fatti simili non si ripetano altrove.
    Fino a che Carrefour non prenderà posizione sulla vicenda, non intendo in alcun modo contribuire al successo commerciale di un soggetto della grande distribuzione che si rende responsabile, seppur indirettamente, di una così triste vicenda.
    Ti invito a far conoscere a tutti quanto successo e a comunicare la tua persona indignazione a servizioclienti@carrefour.com, cosa che il sottoscritto farà immediatamente.

    Technorati tags:

    advcamp: grazie :-)

    Grazie: a chi ha preparato un intervento e lo ha condensato in quindici minuti; a chi ha ascoltato con interesse partecipando attivamente alla conversazione; a chi è venuto apposta solo per partecipare all’advcamp; a Gianluca e Ilaria che hanno organizzato la Blogfest; a Fabrizio di Dolmedia che ha registrato tutto (i video saranno online da domani!); a Luca, Carlo e alle altre persone di Microsoft che ci hanno assicurato le risorse per mettere in piedi l’evento; a Gaia e Riccardo che hanno ideato il manifesto; all’ufficio eventi di Riva del Garda che ci ha supportato logisticamente. E sicuramente mi dimentico di qualcuno.
    Nei prossimi giorni rivedrò tutti gli interventi e li commenterò personalmente. E spero di leggere le impressioni di chi ha partecipato: cosa vi è piaciuto? cosa, invece, non avete apprezzato? cosa poteva essere fatto meglio? E infine: se mai ci sarà una seconda edizione dell’advcamp, come la dovremmo organizzare?
    Adesso vado a schiacciare un pisolino ;-)

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    Blogfest – day 2: l’informazione in formazione

    Un vero peccato che il maltempo abbia compromesso la riuscita della Blogfest: alla fine l’organizzazione è stata costretta a spostare tutti gli eventi nel palazzo dei congressi di Riva del Garda. La pioggia, che si è abbattuta su tutto il nord Italia, ha sicuramente giocato un ruolo importante sull’affluenza e sull’umore complessivo dei partecipanti (o forse il sottoscritto è un metereopatico non recuperabile).
    Non sono riuscito a seguire molte discussioni: dopo essermi bagnato ben benino, mi sono rintanato al chiuso in attesa della conferenza del pomeriggio cui partecipavano Luca De Biase, Filippo Facci, Claudio Sabelli Fioretti, Massimo Mantellini, Vittorio Pasteris e Paolo Tacconi (Msn).
    Dice Luca in un brevissimo post di commento sull’evento che:

    il tema ha palesemente bisogno di una rinfrescatina. Perché la rete non è più un problema dell’informazione: i problemi dell’informazione e la rete in Italia si sono sciolti nei problemi dell’informazione e la società italiana.

    Concordo. Aggiungerei che la prossima volta sarebbe bene evitare di invitare Facci e Sabelli Fioretti, così da non sottoporre gli ascoltatori a un pietoso teatrino di battute inconcludenti e ricordi di gioventù.
    Se avessi avuto la possibilità di fare una domanda, avrei chiesto come mai i giornalisti su Internet continuano a fare il proprio mestiere scrivendo articoli. Perché non si sperimentano formule nuove? Perché, per esempio, invece di serie di racconti da varie angolazioni, non si scrivono pagine di wiki che si modificano man mano che la notizia evolve?

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    Blogfest – day 1: Franco Bernabè

    Giornata di avvio della Blogfest: non c’è un granchè da segnalare, salvo l’incontro di un manipolo di blogger con Franco Bernabè. Concordo con Luca Conti: l’amministratore delegato di Telecom ha risposto in modo generico ed evasivo, divagando in cose inutili.
    A parte le domande sulla net neutrality e il digital divide, ce ne state due che mi sono sembrate interessanti che non hanno ricevuto alcuna risposta. La prima l’ha fatta Gallizio, che ha chiesto se c’era spazio per fare un serio programma industriale dati i pesanti vincoli finanziari che gravano sull’azienda. La seconda proveniva da Zamperini, che ha chiesto se c’è una strategia per migliorare il livello (a suo giudizio molto mediocre) delle risorse umane. Io avevo in canna due domande, ma – visto l’andazzo – alla fine ho rinunciato.
    Mi ha divertito Luca De Biase che non ha lesinato qualche frecciatina verso Telecom e l’organizzazione dell’evento pur riconoscendo che quello di Bernabè è un primo passo verso il dialogo che non va sottovalutato. Tuttavia, trovo un po’ naive le sue dichiarazioni sull’importanza dei blog o dei wiki: sono strumenti e contano come tali. E’ l’uso che se ne fa che può produrre una differenza o meno: lo dimostra il blog Avoicomunicare, in cui l’azienda incarica un gruppo di studenti di dialogare in sua vece con la Rete non di se stessa, ma del sesso degli angeli. A chi serve un dialogo fatto per procura?
    Altri post di chi ha partecipato all’incontro (aggiornato alle 9:35):
    Antonio Tombolini, Sostiene Bernabè
    Luca Sartoni, Bernabeh

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    advcamp: variazioni al programma

    Le previsioni del tempo per questo fine settimana a Riva del Garda non sono delle migliori: secondo Weather Channel c’è il 60% delle probabilità che piova e la temperatura massima non dovrebbe superare i 18 gradi (info). Ovviamente, speriamo di essere smentiti, confidando nella proverbiale inaffidabilità delle previsioni del tempo. Tuttavia, poiché la legge di Murphy è sempre valida, abbiamo chiesto all’organizzazione di avere una location al coperto e stiamo aspettando che ci dicano dove pensano di spostarci.
    Se volete essere avvertiti di tutte le variazioni di programma che riguardano l’advcamp, potete lasciare la vostra email e/o il vostro numero di cellulare: è sufficiente compilare la form.
    E’ opportuno sottolineare che utilizzeremo i vostri dati unicamente per inviarvi informazioni sull’advcamp di Riva del Garda e che, dopo il 14 settembre, elimineremo il data base.

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    Blogging Web 2.0 Expo Europe

    Web 2.0 Expo Europe 2008

    In occasione del Web 2.0 Expo di Berlino, Stephanie Booth, Nicole Simon e Suw Charman-Anderson hanno messo in piedi un intelligente progetto di promozione dell’evento nella blogosfera europea. L’idea è molto semplice. Hanno coinvolto un manipolo di blogger in tutta Europa con la seguente proposta:

    • pubblicare almeno 4 post, podcast o videocast sull’evento,
    • incoraggiare i lettori, gli amici e la comunità a registrarsi,
    • mostrare un badge della conferenza, con un link alla pagina di registrazione, fino al giorno prima.

    In cambio, l’organizzazione offre:

    • un biglietto omaggio (che costa fino a 1.300 euro,
    • un codice sconto del 35% da pubblicare nel blog che può essere utilizzato dai lettori per iscriversi.

    Ovviamente, nulla di nuovo sotto il sole e, in altre circostante non avrei accettato. Ho fatto un’eccezione per tre semplici motivi. Innanzitutto, ho apprezzato il tono della comunicazione: nessuna delle esagerazioni e delle enfasi tipiche dei relatori pubblici. In secondo luogo, volevo guardare il progetto dal backstage partecipando al gruppo su Google per imparare dall’esperienza (ho avuto modo di incontrare Stephanie, Nicole e Suw e sono sicuramente brave). Infine, uno sconto del 35% è un’offerta conveniente: registrandosi prima del 25 settembre si finisce per spendere 585 euro invece di 900.
    Come si fa ad ottenere lo sconto? E’ molto semplice: basta registrari sul sito dell’Expo utilizzando il seguente codice promozionale: webeu08gr24. Attenzione, però, lo sconto per i blogger non è il più conveniente in assoluto: se venite dall’università e dal non-profit potete arrivare al 60% (info).

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    Repubblica Tv: Facebook e Google, il futuro del web

    Stamattina, ho avuto il piacere di partecipare a una trasmissione di Repubblica Tv insieme con Vittorio Zambardino. Purtroppo il sito non permette di includere il video in questo post, quindi mi limito a uno screenshot:

    Immagine 15.png
    http://tv.repubblica.it/palinsesto/2008-09-10/6865

    Un paio di link con i riferimenti ai dati che cito nell’intervista:
    Nextmedia and society, La via italiana ai siti di social network
    Tom O’Keefe, Myspace Revenues & Valuation Compared to Facebook

    Inoltre, la tabella seguente sintetizza i dati sui principali siti di social networking e community italiane:
    Immagine 23.png

    I dati nelle prime quattro colonne sono tratti da Nielsen e sono aggiornati a giugno 2008. Quelli nell’ultima colonna sono tratti da Wikipedia e sono stati copiato ieri, 9 settembre 2008.

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    Club dei media sociali #6: i ruoli

    Un aspetto che va considerato nella definizione di una rete di relazioni è che ciascun membro può interpretare vari ruoli. Dal mio punto di vista, essi possono essere organizzati in tre grandi aree:

    • ruolo professionale o sociale, ossia l’identità lavorativa e/o sociale con cui ciascuno si presenta all’interno del network. Per esempio: content manager, e-learning professional, ingegnere, psicologo, marketing manager, relatore pubblico e così via;
    • ruolo assunto in relazione alle finalità del Club, che nasce dalla tipologia delle attività svolte in seno alla rete e dalla loro intensità. In questo contesto, per esempio, potremo avere:
      • tessitori: chi si impegna per creare legami tra i membri della rete e per ampliarla,
      • ricercatori: chi svolge attività di raccolta ed elaborazione della conoscenza partecipando attivamente all’attività di studio e ricerca del Club,
      • sperimentatori: chi si dichiara disponibile a partecipare a ricerche o indagini in qualità di soggetto della ricerca,
      • evangelisti: chi partecipa agli incontri in qualità di relatore promuovendo la conoscenza degli strumenti e diffondendo i risultati ottenuti dalle attività di ricerca;
    • ruolo assunto in relazione al network, cioè la qualifica che ciascun membro assume in quanto nodo della rete collegato più o meno fittamente con gli altri nodi. Tali caratteristiche vengono generalmente individuate utilizzando tecniche di indagine come la organizational network analysis.

    Generalmente, chi partecipa a un social network è consapevole del proprio ruolo professionale o sociale e si sceglie più o meno intenzionalmente un ruolo all’interno della Rete (la scelta è molto evidente nei giochi, in cui si viene chiamati a diventare un personaggio con caratteristiche ben definite e un percorso di crescita). Invece, solo chi lo fa per mestiere, tende a gestire il proprio ruolo in quanto nodo, anche se spesso si tratta esclusivamente di una strategia di accumulazione di legami sempre più deboli.

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    Club dei media sociali #5: i valori scambiati

    Potrà sembrare ossessivo il fatto di concentrarsi così tanto sul tema dei valori scambiati nell’ambito del Club dei media sociali. Tuttavia, dobbiamo considerare che spesso e volentieri i sodalizi di qualsiasi tipi falliscono proprio perché non sono chiare le aspettative delle persone che vi partecipano: non è una questione di banale do ut des, ma di comprendere le dinamiche di scambio che sarà necessario implementare o favorire per rendere il network vitale. In questo contesto occorre tenere in considerazione il fatto che il valore nasce dal fatto che le persone:

    • sono disposte a condividere beni materiali o immateriali con gli altri membri della rete (asset value);
    • sono in grado di individuare chi possiede i beni che necessitano a se stessi o ad altri membri (positional value);
    • si impegnano per costruire fiducia e collaborazione (generative value).

    Possiamo sintetizzare quanto abbiamo scritto finora nella seguente tabella:

    Immagine 14.png

    Il passaggio successivo è rappresentato da una vera e propria value network analysis, grazie alla quale si costruiscono dei grafi che aiutano a capire in cosa consistono materialmente gli scambi (si veda questa collezione di case history).
    Personalmente non ho mai condotto una di queste analisi: tecnicamente non è nulla di particolarmente difficile, anche se è la classica attività che richiede esperienza. Se c’è qualcuno che ha già usato questi strumenti, sarò felice di fare la sua conoscenza, altrimenti vi toccherà leggere in questo blog dei miei progressi ;-)

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    Pensieri civili #4

    Io ho una piccola azienda e qualche collaboratore: lavoro per produrre il mio reddito e quello delle persone che lavorano con me o per me. Pago ogni anno una quantità tasse che mi sembra esorbitante e non ho trovato una sola banca che sia disposta a farmi credito per un anticipo fatture. La condizione per sopravvivere come imprenditore è produrre ricchezza cercando di farmi pagare prima di andare in rosso sul conto corrente.
    Perché ve lo dico? Per il semplice motivo che ogni volta che sento una notizia su Alitalia mi girano le palle vorticosamente. Mi girano nella consapevolezza che parte delle tasse che io pago non servono per sostenere la cosa comune, ma per mantenere in piedi una società che avrebbe dovuto fallire anni fa. Una società inefficiente piena di parassiti sindacalizzati che sanno dire sempre e solo no. Un’azienda tenuta insieme a forza di sovvenzioni pubbliche, concesse per tutelare la sua italianità. Beh, io da cittadino italiano dico che non mi interessa essere azionista di una società del genere: non me ne frega niente di volare sulla compagnia di bandiera, voglio essere trasportato da un vettore efficiente, sicuro e che pratichi delle tariffe ragionevoli.
    Scusate lo sfogo ;-)

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    advcamp: due palchi e un poster

    Un paio di veloci aggiornamento sull’advcamp. Innanzitutto, siamo riusciti ad avere un secondo palco per i relatori: si trova in piazza Cavour (un minuto a piedi da piazza delle Erbe) e lo useremo preferibilmente nel pomeriggio, dal momento che si tratta della piazza della chiesa e la mattina ci sono le messe. Siamo quindi in grado di ospitare 25 interventi e anche di più se fosse necessario.
    In secondo luogo, grazie al contributo di Gaia Giordani e di Sintesi creativa, abbiamo un bellismo poster che regaleremo a tutti i partecipanti del barcap: d’altro canto è un incontro sulla pubblicità e non potevamo astenerci ;-) Se non vi siete ancora iscritti, non dimenticate di aggiungere il vostro nome al wiki: barcamp.org/advcamp.

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