Archivio mensile:ottobre 2008

Segnalazioni: quiz sulla Seo, convegno a Palermo

Vi segnalo due iniziative che coinvolgono persone che apprezzo. La prima è una tavola rotonda a Palermo dal titolo Internet blog e sud. Si svolgerà presso la facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Palermo (Albergo delle Povere, Corso Calatafimi 219) il 5 novembre alle 11:00. L’incontro sarà coordinato da Alessio Jacona che modererà Biagio Semilia, Tony Siino, Roberto Chibbaro, Salvatore Aranzulla e Mirko Pallera.
La seconda iniziativa è un quiz sulla Seo creato da Sean Carlos: si tratta di 15 domande a scelta multipla sulla visibilità naturale nei motori di ricerca. Si può accedere al quiz per 5 settimane, dal 28 ottobre al 1 dicembre 2008. Le risposte giuste ed i risultati ricevuti verranno pubblicati alla conclusione delle 5 settimane. Ci saranno 5 copie del libro Internet PR disponibile come simpatico omaggio, una copia per una persona ogni settimana, per tutta la durata del quiz.

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Pensieri civili #5

Riporto dal Corriere della Sera le ultime dichiarazioni di Berlusconi in merito alla riforma della legge elettorale per le europee:

«Voglio che in Europa ci vada gente altamente qualificata e che in tutte le ventitrè Commissioni ci siano professionisti di ciascuna materia. Solo scegliendo noi chi va in lista saremo sicuri di avere una rappresentanza capace di difendere gli interessi italiani». Berlusconi, di contro, ha spiegato che «con le preferenze sarebbe eletto chi è più capace a farsi promozione e si tornerebbe inoltre al finanziamento della politica, che è esattamente il contrario di quanto chiedono gli italiani che vogliono una politica limpida, pulita e trasparente. Con le preferenze – ha concluso – si tornerebbe alla stagione precedente». (Corriere della Sera)

Da un punto strettamente logico, l’argomentazione del premier non sta in piedi. Se l’obiettivo è avere deputati di qualità, è sufficiente mettere in lista gente di qualità: devono essere gli elettori a scegliere chi considerano più idoneo a rappresentarli, non i leader dei partiti politici. E’ proprio in questo che consiste l’esercizio del diritto di voto, che è il meccanismo che sta alla base di una democrazia: l’unico momento in cui il cittadino esercita il proprio potere.
Sono i politici più convincenti (e non entro nel merito del perché) che vengono eletti: si sottopongono al giudizio degli elettori e ottengono un verdetto. Però, diventare rappresentanti del popolo non è (non dovrebbe essere) come ricevere una cambiale in bianco. Diventare presidente del consiglio, seppure con un maggioranza molto ampia, non dovrebbe significare che da quel momento in poi si può decidere tutto per tutti.
Berlusconi non è certamente un individuo con attitudini democratiche: gli imprenditori non lo sono quasi mai perché le aziende sono strutture oligarchiche o monarchiche. La cosa triste, dal mio modestissimo punto di vista, è che la maggioranza della popolazione italiana ritenga che questo sia accettabile o, addirittura, auspicabile.
Non credo che ci avviamo verso il fascismo perché le condizioni sociali sono molto diverse da quelle di settanta anni fa e noi non “sostituiremmo” un re con un duce. Però, vi confesso che mi sento molto a disagio per le parole di Berlusconi.

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RomeCamp2008: la scelta delle aule

Mancano poco più di tre settimane al RomeCamp2008 ed è arrivato il momento di cominciare a fare delle scelte logistiche. Oggi pomeriggio ci sarà un incontro dei volontari presso la facoltà di economia e commercio dell’Università Roma Tre che ci ospita: tra i vari argomenti che affronteremo ci sarà la scelta delle aule.
Ovviamente, in una facoltà universitarie, l’unica cosa che non manca sono proprio le aule, ma non dobbiamo dimenticare che servono per fare lezione anche il venerdì e il sabato. Quindi scegliere un gruppo di aule significa spostare delle lezioni e creare dei disagi (seppure minimi) agli studenti che devono seguirle e, soprattutto, significa urtare la suscettibilità di qualche professore.
Scegliere una soluzione piuttosto che un’altra dipende molto dal numero di partecipanti e dal numero di interventi. Riuscire a fare una previsione il più possibile accurata significa riuscire a garantire che ci siano abbastanza posti a sedere e sufficienti slot per gli interventi.
Quindi, scusate se rompo le scatole sollecitandovi a segnalare la partecipazione o l’intenzione di intervenire nel wiki, ma nel giro di una decina di giorni dovremo consolidare queste scelte organizzative.
Grazie infinite per la collaborazione :-)

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Unruly Media: quattro meno meno in comunicazione

Ogni tanto mi arrivano comunicati stampa o email perché sono un “blogger influente” (sic!) da qualcuno che maldestramente si occupa della comunicazione di qualcosa. Recentemente, per esempio, ho ricevuto varie comunicazioni dalla Cassa dei geometri, che sono finite direttamente nello spam. Qualche giorno fa, invece, mi scrive una certa Laura Borgio di Unruly Media con il seguente messaggio:

Salve
‘Infiniti’ ha recentemente rilanciato in Europa la sua nuova linea di auto sofisticate e ha commissionato 4 video ultra innovativi come parte dell’attivita’ relativa al lancio.
La campagnia verra’ a breve lanciata nel network di distribuzione di Unruly Media, e abbiamo pensato che essendo lei un blogger molto influente, saerbbe stato interessato in una speciale preview dei video prima del lancio pubblicitario.
Puo’ visualizzare i video e informazioni dettagliate sulla campagna qui:

http://console.unrulymedia.com/viral_campaigns/infiniti_lancia_il_visualizzatore_auto_online

Social Media Press release URL: ASK me for this!
Per ulteriori informazioni non esiti a contattarmi.
Cordiali Saluti

*Unruly Media*
Unruly Media e’ compagnia specializzata nella distribuzione di video e lavora con agenzie e marchi a livello globale per impegnare e unificare la rete sociale. Il suo network di distribuzione di virals copre a livello internazioneale migliaia di blog e di siti relativi al media e all’intrattenimento, permettendo ai brand di mettersi in comunicazioni con i lettori influenti nel loro campo.
Unruly Media fornisce ai clienti un servizio di distribuzione completo, che include i processi di progettazione, esecuzione e evaluazione. Si e’ evoluta per apportare qualita’ e quantita’ ai formati media. Tra i suoi clienti vi sono MTV, MySpace, Pot Noodle, Nokia e BBC.

Io rispondo:

Se vi foste presi la briga di leggere il mio blog non mi avreste importunato con questa roba.
E prendetevi la briga di rileggere quello che scrivete per assicurarvi che sia in un italiano corretto e senza refusi.
Saluti
Nicola Mattina

La summenzionata Laura Burgio risponde:

Caro Nicola,
Grazie per la sua risposta. Come lei puo’ capire ci sono molti blog interessati alla nostra proposta di collaborazione, semplicemente lei non e’ uno di quelli, percio’ non ne faccia un caso personale.
Un’altra domanada – lei per caso parla altre lingue? …come immaginavo…
Buona giornata.
Laura

Colgo l’occasione per fare un po’ di didattica a beneficio di comunicatori in erba e sedicenti professionisti della comunicazione. Ho segnato in corsivo i punti che meritano attenzione:

  • “4 video ultra innovativi”. Trattasi di quattro banali spot, di cui – sinceramente – non capisco il potenziale virale;
  • “blogger molto influente”. Io mi occupo di comunicazione e media sociali. E’ plausibile che nel mio settore qualcuno pensi che io abbia cose interessanti da dire, ma se parliamo di automobili non credo di poter influenzare nessuno.
  • “saerbbe”. Rileggere i testi e correggere i refusi, soprattutto se si scrive a estranei.
  • “interessato in una”. Al massimo potrei essere interessato a una.
  • “Social Media Press release URL: ASK me for this!”. Che significa?
  • “Unruly Media e’ compagnia”. Manca l’articolo e si dovrebbe scrivere “è una compagnia”.
  • “impegnare e unificare la rete sociale”. Non significa niente: ha l’aria di essere una traduzione maldestra.
  • “evaluazione”. Questa parola in italiano non esiste. Nella nostra lingua si dice “valutazione”.
  • “Si e’ evoluta per apportare qualita’ e quantita’ ai formati media”. Sarebbe a dire?

Ecco, cara Laura. Come vede non ne faccio una questione personale, ma professionale. Impari il mestiere e poi ne riparliamo. Buon lavoro!

Update. Mi segnalano due refusi che correggo: il bello di un blog è proprio che c’è gente che ti aiuta a migliorare :-) Per il resto… tutto qui? Se volete criticare la mia presa di posizione, non fatelo perché anche io sono incappato in un refuso, perché è la cosa di minore importanza: parliamo degli altri rilievi che ho fatto in merito ai contenuti!

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Mutazioni digitali: citizen journalism

Sabato sera, passando per vari gironi infernali del centro commerciale di Porta di Roma, ho fatto un salto alla Fnac per il primo appuntamento di Mutazioni Digitali, un ciclo di conferenze organizzato da Antonio Pavolini e Marco Traferri.
Il tema dell’incontro era il citizen jouralism e gli ospiti erano Diego Galli, Stefano Epifani, Lazzaro Pappagallo e Massimiliano Artibani.
Grazie a Fabrizio Biccio e a il Cannochiale Tv, abbiamo un video da tramandare ai posteri:

Questo incontro sul citizen journalism come altri mi ha lasciato con la netta sensazione che sia necessario separare il discorso sull’impatto dei media sociali sul giornalismo da quello sull’editoria. Per un qualche motivo che non comprendo, infatti, si tende a buttare nella discussione tutto indistintamente mischiando discorsi sulla deontologia professionale o il controllo delle fonti (che riguardano la professione) con discorsi sui modelli di business (che hanno un impatto sul mestiere di editore).
Credo, invece, che il fenomeno potrebbe essere più facilmente analizzato se i due aspetti fossero affrontati semparatamente. E penso anche che, dovendo arrivare a una sintesi tra le due analisi, questa debba riguardare necessariamente le dinamiche di agenda setting.

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RomeCamp2008: ampliamo la platea

In molte occasioni, si è detto che sarebbe stato bello ampliare la platea di un barcamp e sdoganandolo dal ristretto gruppo delle due o trencento persone che in Italia partecipano con una certa assiduità a questi incontri. Con l’advcamp ci siamo un po’ riusciti: abbiamo coinvolto – interpellendole espressamente una per una – persone che difficilmente avrebbero pensato di intervenire se non invitate. Dal mio punto di vista è stata un’esperienza positiva e sono fiducioso nel fatto che, in quel contesto, le aziende abbandoneranno presto il vizio delle presentazioni marchettare in cui è tutto bello e sono tutti bravi.

Adesso, possiamo cercare di raccogliere una sfida più impegnativa. Per ampliare la platea, abbiamo deciso di lavorare su due ambiti: l’argomento e il cotesto.

Per quanto riguarda l’argomento, ne abbiamo scelto uno ampio ma non indefinito, ossia idee per il futuro: ambiente, tecnologia, società. Quindi, il romecamp rimane un barcamp generalista, ma ha un focus un po’ diverso dal solito. Parliamo di tecnologia, parliamo di fenomeni sociali, ma ne parliamo cercando di individuare o mettere in campo idee che ci permettano di guardare un po’ più avanti. Ho provato a sintetizzare il concetto in alcune brevi frasi di vi propongo:

Il romecamp si occupa di idee che rendano migliore il futuro delle nostre società: un futuro plasmato da tecnologie che cambiano l’ambiente in cui viviamo.
Nella nostra epoca, le persone hanno a disposizione tempo, informazioni, strumenti e metodi per realizzare idee. Grandi idee. Soprattutto quando nascono dalla condivisione e dalla disponibilità di chi, con contributi anche piccolissimi, realizza progetti complessi come Wikipedia.
Il romecamp ha l’ambizione di creare nuove narrazioni sui percorsi che possiamo intraprendere. Strade che abbandonano il modello dell’aumento infinito dei consumi e si indirizzano verso la sostenibilità, la qualità della vita, l’intelligenza, la sensibilità, le relazioni di collaborazione con le altre persone.

E’ un po’ tardi e forse questo testo, che riprende maldestramente quanto scritto recentemente da Luca De Biase nel suo blog, non è particolarmente brillante: se volete potete modificarlo nel wiki del barcamp.

Per quanto riguarda il contesto, abbiamo scelto un’università e abbiamo trovato l’occasione per coinvolgere anche gli studenti. Nei giorni precedenti il barcamp, infatti, la facoltà di economia dell’Università di Roma Tre ospiterà una manifestazione dedicata all’ecologia organizzata dai ragazzi: venerdì 21 e sabato 22, gli studenti parteciperanno al barcamp e faranno le proprie presentazioni. L’università e la presenza dei vari patrocini istituzionali, però, ci offre anche l’opportunità di coinvolgere altre persone che hanno cose da dire e con le quali sarebbe bello discutere. Lo faremo in vari modo. Per esempio:

  • grazie alla collaborazione degli studenti, affiggeremo dei manifesti in tutte le università di Roma, per cercare di raccogliere la maggior parte di persone possibile;
  • contatteremo gli istituti di ricerca, le fondazioni e le associazioni che si occupano di ambiente e tecnologia (l’Enea, il Cnr e così di seguito).

Anzi, se volete darci una mano, non dovete far altro che scrivere a romecamp2008@elastic.it oppure partecipare al gruppo su Facebook.

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RomeCamp2008: note sull’organizzazione

Il RomeCamp2008 si avvicina ed è arrivato il momento di condividere i progressi e di chiedere il vostro contributo per l’organizzazione. Andiamo per punti:

La discussione sulle scelte organizzative si svolge su Facebook
A luglio, quando abbiamo cominciato a parlare del progetto, abbiamo aperto un gruppo su Facebook che è arrivato a oltre 270 iscritti. Quindi abbiamo deciso di usare le discussioni del gruppo per condividere tutti i dettagli sull’organizzazione. E’ una scelta che rappresenta anche un esperimento: vogliamo capire se Facebook può essere effettivamente usato per coinvolgere le persone nella preparazione di un evento.

Il ruolo del wiki
Tutti i barcamp devono avere la pagina sul wiki e il RomeCamp2008 non fa eccezione: l’indirizzo è http://barcamp.org/romecamp2008. Come da tradizione, la pagina servirà da aggregatore per tutte le informazioni che riguardano il barcamp e per raccogliere le adesioni dei partecipanti. Stiamo valutando l’ipotesi di usare un sistema diverso per

Il ruolo del blog
Il blog (http://www.romecamp.it/) è ancora in fase germinale. Ci stiamo lavorando in queste ore per arricchirlo e completarlo: pensiamo di usarlo essenzialmente per comunicare con chi è nuovo al formato del barcamp.

Attendo le vostre osservazioni o nei commenti o direttamente nel gruppo su Facebook.

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Come non si moderano i commenti

Oggi, Mantellini scrive su Nova 24 a proposito di Avoicomunicare, il blog (?) di Telecom Italia che mette in contatto l’est con l’ovest, il nord con sud e perfino l’aldilà con l’aldiquà. Dice il blogger Maximo che non è molto fair che l’azienda pretenda la cessione dei diritti di proprietà dei commenti degli utenti e io sono assolutamente d’accordo: sarebbe decisamente più corretto che tutti i contenuti del sito fossero soggetti a una licenza creative commons, cosicché l’azienda che chiede ai propri interlocutori di contribuire offra i propri contributi alla pari.
Ma c’è un modo peggiore di trattare i commenti, come dimostra chi gestisce il sito dell’Associazione 360, la corrente politica dei Partito Democratico che fa capo a Enrico Letta. In questi giorni, l’associazione organizza un evento a Napoli che ha chiamato SudCamp: ieri (o forse l’altro ieri) ho lasciato un commento a questo post, scrivendo che mi sembrava un po’ fuorviante usare il suffisso camp, perché esso indica una tipologia di evento che presuppone la partecipazione attiva del pubblico, che può prendere la parola e proporre degli argomenti di discussione. Invece, il SudCamp ha proprio l’aria di essere il tradizionale incontro top-down con i soliti noti sul palco. Non era un commento polemico: si limitava solamente a questa osservazione e, tuttavia, è stato filtrato e non pubblicato. Perché era pur sempre una critica!
Allora stamattina ho pubblicato un commento idiota:
Immagine 16.png
E indovinate un po’? Lo hanno pubblicato!

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Il telefono cellulare nell’ era del Web 2.0

Segnalo che la settimana prossima c’è un interessante incontro alla terza università di Roma. Interverranno, alcuni manager di grandi aziende:

  • Emanuele Colli, Business Development Microsoft
  • Loredana Dilucchio, Ricercatrice Università La Sapienza
  • Andrea Facchini, Head of Marketing Nokia Italia
  • Giorgia Longoni, Country Marketing Manager Google Italy
  • Vittorio Veltroni, Responsabile Marketing Multimedia Vodafone
  • Carlo Alberto Pratesi, Ordinario di Marketing, Università Roma Tre

Nella stessa occasione saranno assegnati i premi per il Nokia University Program, un concorso nazionale che ha coinvolto gli studenti di alcune università italiane, che si sono impegnati a progettare nuove soluzioni che sviluppano l’utilizzo di internet tramite cellulare.
L’appuntamento è per martedì 14 settembre 2008 alle 14:00 presso l’aula magna del rettorato dell’Università degli studi Roma Tre in via Ostiense 159 (mappa).

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Il RomeCamp2008 alla facoltà di economia della Terza Università

Finalmente ci hanno confermato definitivamente la sede: il RomeCamp2008 si terrà presso la facoltà di economia e commercio della terza Università di Roma (info e mappa). E’ un edificio nuovo e molto ben attrezzato e noi potremo utilizzare l’aula magna e il numero necessario di aule. Lavoreremo all’organizzazione insieme con gli studenti della facoltà, che nei giorni precedenti organizzano un proprio evento dedicato all’ambiente e che, sullo stesso tema, ci auguriamo intervengano numerosi al barcamp.
Abbiamo dovuto fare un piccolo compromesso: anticipare di una settimana la data per cui il RomeCamp2008 si terrà venerdì 21 e sabato 22 novembre. Immagino che questo farà storcere un po’ il naso a chi viene da fuori, ma proprio non si può usare la facoltà anche la domenica e per tenere aperto il sabato pomeriggio dovremo pagare gli straordinari ai custodi.
Stiamo marcando strette un po’ di aziende per avere i soldi sufficienti a pagare da mangiare, fare il minimo di allestimenti e organizzare una festa il sabato sera. Abbiamo già avuto qualche risposta positiva, ma è presto per parlarne perché non c’è ancora nulla di confermato. Tuttavia, abbiamo avuto anche risposte negative o di temporeggiamento: speriamo che le aziende che dicono di tenere così tanto alla blogosfera alla fine non si facciano spaventare dalla piccola cifra (5.000 euro) che chiediamo ai main sponsor.

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Codice Internet

Venerdì sono stato ospite di Marco Montemagno all’Internet Tour per un panel dal titolo Aziende nell’era dei blog. Sul palco eravamo con Mafe De Baggis e Luigi Mansani: aspetto che mettano online i video per segnalarli.
Poi, uscendo, mi sono infilato nel cinquino con il Sartoni: sarà che quando penso alla Fiat penso anche a Lapo, sta di fatto che in quello spazio ristretto alla fine gli ho pure toccato il culo :-D

P.s. per Marco Massarotto: sarebbe molto più elegante se Fiat adottasse una licenza Creative Commons e caricasse anche le foto in alta definizione.

Web 2.0 Expo Berlino: keynote

Web 2.0 Expo Europe 2008

Dedico il quarto post che mi permetterà di conquistare un pass gratuito per il Web 2.0 Expo di Berlino ai keynote. Faccio innanzitutto tre osservazioni. La prima è che noto con disappunto che ci sono i nomi, le foto e le bio degli oratori, ma non c’è uno straccio di notizia sui contenuti dei loro interventi. La seconda è che sono un po’ stufo di vedere sempre le stesse persone a queste conferenze internazionali. Mi riferisco in particolare a Martin Varsavsky, Yossi Vardi, Tariq Krim o Saul Klein che girano un po’ ovunque: da Le Web al Fowa e così di seguito. La terza è: possibile che quasi tutti i keynote siano assegnati agli sponsor? Non sarebbe meglio privilegiare i contenuti?
Ciò detto, sono curioso di sentire Alexandra Deschamps-Sonsino si Tinker, una società anglo-italiana che si occupa di user experience e design, e John Lilly, il Ceo di Mozilla Corporation. Vi farò sapere se mi soddisferanno o meno ;-)

Doverosa nota sugli sconti: ne sono previsti vari per diverse categorie di persone e se provenite dall’università o dal non-profit potete arrivare al 60% (info). Ma, se non siete eleggibili per altri trattamenti di favore, allora potete registrarvi sul sito dell’Expo utilizzando il codice promozionale webeu08gr24 e risparmiare il 35%.

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Web 2.0 Expo Berlino: segnalazioni

Web 2.0 Expo Europe 2008
Disclaimer: questo post da parte di una serie di quattro pezzi che sto scrivendo in cambio di un pass grauito per il Web 2.0 Expo di Berlino (puntata 1 e puntata 2). Il vantaggio che ne hanno i lettori del blog è che tramite il codice pubblicato più avanti, possono ottenere un sconto del 35%.
Colgo l’occasione segnalare alcune delle sessioni che ho intenzione di seguire:

Concludo anche questo post con una nota sugli sconti: ne sono previsti vari per diverse categorie di persone e se provenite dall’università o dal non-profit potete arrivare al 60% (info). Ma, se non siete eleggibili per altri trattamenti di favore, allora potete registrarvi sul sito dell’Expo utilizzando il codice promozionale webeu08gr24 e risparmiare il 35%.

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