Il sito della Casa bianca adotta una licenza CC

Oggi è andato online il nuovo sito della Casa bianca, che adotta il look and feel un po’ aulico che caratterizza tutta la comunicazione digitale del nuovo presidente degli Stati Uniti. A prima vista sembra un ottimo prodotto e ha una peculiarità importante: tutti i contenuti sono concessi con una licenza creative commons attribution 3.0 (via Joy Ito). Ecco, infatti, quello che dice la pagina con le informazioni sul copyright:

Pursuant to federal law, government-produced materials appearing on this site are not copyright protected. The United States Government may receive and hold copyrights transferred to it by assignment, bequest, or otherwise.
Except where otherwise noted, third-party content on this site is licensed under a Creative Commons Attribution 3.0 License. Visitors to this website agree to grant a non-exclusive, irrevocable, royalty-free license to the rest of the world for their submissions to Whitehouse.gov under the Creative Commons Attribution 3.0 License.

Ovviamente, non ho potuto fare a meno di dare un’occhiata al sito del Quirinale e di Palazzo Chigi. Per la presenza on line del nostro Presidente delle Repubblica non ho trovato alcuna informazione in merito al copyright. Il sito del Governo, invece, adotta il solito approccio:

I contenuti del sito – codice di script, grafica, testi, tabelle, immagini, suoni, e ogni altra informazione disponibile in qualunque forma – sono protetti ai sensi della normativa in tema di opere dell’ingegno.
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Su questo argomento si è espresso qualche tempo fa David Orban durante un convegno in una sede della Camera dei deputati:

4 pensieri su “Il sito della Casa bianca adotta una licenza CC

  1. Luca Mearelli

    Nota che quello che dice il sito della Casa bianca e’ ancora piu’ forte della licenza CC, infatti riafferma in primo luogo che tutto il meteriale prodotto dal governo nel suo funzionamento e’ privo di copyright (i.e. e’ di pubblico dominio), mentre tutto il materiale di terze parti presente nel sito e’ in CC…

  2. Dario Salvelli

    Accidenti..ho fatto anche io un post simile. Infatti sono d’accordo con Luca, tra l’altro se non sbaglio anche prima era di “public domain”. La novità sta nelle CC.

  3. Nicoletta

    Tutti i temi relativi al nuovo website della WhiteHouse e relativo blog, vanno a mio avviso seguiti con attenzione, viste le altissime aspettative. Una prima analisi, a amaggio, potrebbe essere un argomento interessate di cui parlare al barcamp InnovatoriPA!

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