Serracchiani: e diamole ’ste risposte

di Nicola Mattina il 28 giugno 2009

Non mi ha convinto neanche un po’ il discorso di Debora Serracchiani a Torino. Il motivo è molto semplice: è praticamente lo stesso del famoso discorso che ha segnato l’inizio della sua fortuna politica. Mi sarei aspettato che, invece di continuare a dire “dobbiamo dare delle risposte”, avesse detto “queste sono le mie risposte”. Così è il pistolotto di una maestrina, non il discorso di una leader: un’occasione persa!

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titti cimmino 28 giugno 2009 alle 12:08

Apprezzato lo spirito che anima quelli che tra i giovani hanno voglia di cambiamento che sa di innovazione e di rinascita, resta sempre la considerazione che lo spessore politico non si costruisce sugli slogan.. e nè dall’oggi al domani. Vivo respirando e masticando politica (teoria e pratica) praticamente da quando sono nata.. e ciò che mi è stato insegnato è che proprio dall’opposizione sia necessario porsi la domanda “la tua proposta qual è?”.

Concretezza e coraggio.
Non è solo questione di Leader e di squadra.
Magari questo è solo un voler ripresentarsi per come è, una donna che crede in ciò che fa. Le accordo fiducia , restando attenta.

Grazie

Angelo 28 giugno 2009 alle 12:43

Questa recente presentazione di A destra tutta. Dove si è persa la sinistra?, tenutasi di recente a Napoli, qualche risposta la dà, secondo me.

La destra (Lega compresa) si è fatta interprete dei cambiamenti della società italiana, ha saputo rappresentarla politicamente, e non ha affatto messo “un modo di pensare nel cervello degli italiani” (e non ne sto riconoscendo i meriti, eh). Si parta da questo!

Sullof 28 giugno 2009 alle 14:03

L’ho seguita un po’ di volte in TV e l’ho ascoltata parlare ed affrontare le questioni. Per quanto sia molto acuta ed attenta, non credo onestamente che abbia vere capacità propositive. Non è un demerito in sé. E’ che ognuno è fatto a suo modo. Lei starà benissimo nello staff di un segretario. E poiché è intelligente ed onesta, proprio per questo appoggia Franceschini pur sapendo che la base la farebbe diventare quasi certamente segretario.

Nicola Mattina 28 giugno 2009 alle 20:07

@Sullof. Ho lo stesso sospetto: credo anche io che la Serracchiani sia più un gregario che un leader…

marco borgna 29 giugno 2009 alle 15:17

mi sembra una tosta.
non penso da sola possa cambiare i problemi del pd.
IMHO il pd dovrebbe candidre matteo flora e copiare da un piccolo partito svedese un pezzo del programma per vincere

Angelo 1 luglio 2009 alle 17:47

Dubbi amari e ben motivati anche dalla Prof.ssa Cosenza…

riccardo veda 6 luglio 2009 alle 14:56

parole già sentite, desideri generici tutti autoreferenziali. che pena mi fanno quelli che ci sono cascati…e frose anceh lei stessa..che chiede all’inizio..chi ha fatto ilmio nome…sarebbe stato più piacevole un “sono emozionata”…lei cheide alla classe dirgiente..a bella! tu sei dirignte cazz sei in parlmento europeo…

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