La legge è uguale per tutti

di Nicola Mattina il 7 ottobre 2009

Accolgo volentieri l’invito di Catepol e pubblico il primo comma dell’articolo 3 della nostra Costituzione:

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Lancio questo invito a Marco Camisani Calzolari, Michele Ficara Manganelli e Stefano Vitta, perché affermare certi principi non è questione di colore politico.

Scarica la Costituzione italiana dal sito del Governo.

Liked by

{ 1 trackback }

La legge è uguale per tutti | Aghenor di Stefano Vitta
8 ottobre 2009 alle 12:13

{ 3 comments }

Marco Camisani Calzolari 7 ottobre 2009 alle 22:35

Per anni l’Italia ha considerato costituzionale l’immunità parlamentare che garantiva a tutti i parlamentari un’impunità completa.
sono innumerevoli i casi di terroristi o farabutti che grazie a tale copertura hanno evitato il carcere.
Oggi si ritiene incostituzionale una sospensione del giudizio per consentire a chi è stato eletto dalla maggioranza degli italiani (vedi democrazia).
Una legge peraltro siglata a suo tempo dal Presidente Napolitano che evidentemente oggi è sconfessato nel suo ruolo di garante della costituzione e in quanto tale sarebbe opportuno che riflettesse sull’eventualità di dimettersi lasciando posto a un presidente eletto dall’attuale maggioranza e non dalla precedente.
Non ultimo, dopo 15 anni di politica, Berlusconi non è mai stato accusato per questione relative al suo impegno pubblico…

Stefano 8 ottobre 2009 alle 07:32

@Marco, a prescindere dal ricoprire una funzione politica, ogni cittadino italiano ha un dovere pubblico che può essere semplicemente ricondotto al concetto di “pagare le tasse”.

Occultare fondi attraverso i quali corrompere magistrati, o comunque in generale commettere un’azione che va contro la legge, a mio avviso rientra nella sfera dell’impegno pubblico di ognuno di noi e se l’imputato ricopre anche una funzione pubblica non si può pretendere che i fatti non siano rilevanti per il suo ruolo istituzionale.

Sarà compito della giustizia accertare i fatti e da oggi egualmente per tutti i cittadini.

Vertical 8 ottobre 2009 alle 08:48

Il fatto di avere sbagliato in passato garantendo l’immunità parlamentare non giustifica il perseverare… visto il clamore e l’agitazione suscitati per la ripresa dei processi, a pensar male, viene il dubbio che ci sia qualcosa da nascondere… ma proprio non ci si rende conto che si sta toccando il fondo?

Comments on this entry are closed.