Nova 24 sugli Open Data

Oggi Nova 24 dedica la storia di copertina agli open data e all’open government ospitando un fondo di Gigi Cogo. Nel paginone centrale, c’è un mio contributo con la segnalazione di tre case history che – anche se piccole – mi sembrano significative e replicabili.

Negli Usa e in Gran Bretagna, l’open government è anche un movimento civico alimentato dalla crescente disponibilità di dati messi a disposizione dalle amministrazioni in modo che ne sia possibile il riuso. Molte di esse hanno anche avviato campagne di comunicazione e concorsi a premi per incoraggiare la realizzazione di servizi online che valorizzino i dati pubblici. Alle istituzioni, fanno da coro iniziative come Code for America che «connette i governi cittadini con i talenti del web 2.0» o GovFresh che racconta gli eroi dell’open government.

Design for America
La grande disponibilità di dati pubblici pone il tema di quali strumenti utilizzare per la loro esplorazione e comprensione. La Sunlight Foundation ha bandito un concorso con l’obiettivo di rendere semplici e accessibili le informazioni governative ai cittadini americani. La gara, i cui premi saranno assegnati nel corso di Gov 2.0 Expo in programma dal 25 al 27 maggio a Washington, prevede tre categorie. La prima riguarda le tecniche per visualizzare set complessi di dati con grafici o video. La seconda chiede ai concorrenti di spiegare ai cittadini come funzionano i processi pubblici (per esempio, come viene proposta, discussa e approvata una legge). Chi vuole concorrere alla terza, infine, deve proporre il re-design di un sito governativo o di una form online.

Maptivism
I dati pubblici possono essere efficacemente usati per sostenere campagne civiche. E’ il caso, per esempio, di Healthcare That Works, un progetto di Opportunity Agenda, un’organizzazione che promuove le pari opportunità per tutti i cittadini americani. Il sito dell’iniziativa usa le informazioni messe a disposizione dal comune per costruire una mappa di New York che mostra come la chiusura di alcuni ospedali della città abbia un impatto sproporzionato sulle comunità a più basso reddito.
L’uso delle mappe è destinato a crescere. Infatti, molti dati pubblici sono georeferenziati e quindi la loro visualizzazione naturale è tramite una cartina. Allo stesso tempo, i cittadini possono integrare le informazioni ufficiali con dati raccolti sul campo attraverso smart phone dotati di fotocamera e gps.

L’internet dei beni pubblici
I luoghi e gli altri beni pubblici possono essere collegati a una pagina web tramite delle etichette. Un modo molto semplice per associare un link a un oggetto è usare i QR-code, dei codici a barre che possono essere letti con un cellulare. Nella cittadina di Manor in Texas vengono usati per fornire informazioni sui lavori pubblici. Ogni cantiere è dotato di un suo codice: il cittadino non deve fare altro che leggerlo con il suo smart phone per accedere a un sito che contiene tutte le informazioni sull’appalto, sui responsabili del progetto, sul costo dell’opera, sulla data di consegna e via dicendo.
Analoghi cartelli sono stati posti sugli edifici pubblici per fornire informazioni turistiche e il giovane Chief Information Officer della cittadina sta progettando di etichettare i veicoli pubblici per permettere ai cittadini di conoscere come vengono impiegati i mezzi comunali.

Se non l’avete già fatto, vi consiglio di comprare il Sole 24 Ore per leggere i contributi di Ernesto Belisario, Titti Cimmino e della redazione. Per continuare a discuterne, ci si vede al barcamp degli innovatori della pubblica amministrazione al Forum PA.

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