Rifare l’Italia con Working Capital (liveblogging)

12:59 La nuova iniziativa di Barack Obana, Startup America si propone di fare 100 aziende che fatturano un miliardo di dollari l’una. Per il semplice motivo che i nuovi posti di lavoro vengon creati dalle startup e occorre farne di più e più velocemente.

12:50 Gianluca Dettori. Abbiamo tutto per fare innovazione, ma niente funziona veramente e soprattutto non c’è sistema. Dovremmo industrializzare la capacità che abbiamo di creare nuove imrpese. I capitali distribuiti in modo clientelare producono un darwinismo al contrario.

12:44 Un ruolo che può essere svolgo dalle banche è quello di fare da ponte tra il ricercatore e l’investitore aiutandolo a fare il business plan. E’ quello che facciamo noi con la Startup Initiative.

12:38 Corrado Passera. La ricerca e l’innovazione deve avvenire in tempi compatibili con quello che fanno gli altri, non può aspettare la burocrazia. In merito alla Banca Nazionale dell’Innovazione, sarebbe più efficace se fosse un fondo di garanzia.

12:28 Io propongo il contratto di avvenire, ossia la defiscalizzazione netta delle assunzioni di persone sotto i trent’anni.

12:22 Enrico Letta sottolinea il primato della politica sull’economia. E’ la politica che deve determinare l’agenda di un paese e non l’economia. In questo contesto, è sbagliato che la politica per ridurre i costi faccia dei tagli lineari su tutte le voci di spesa per rinuncia a definire delle priorità.

12:14 Enrico Letta. L’Italia ha una convegnistica sull’innovazione che batte qualsiasi altro tema. Noi ne parliamo molto, ma abbiamo poca capacità di fare delivery; preferiamo fare gli annunci e le passarelle in televisione soprattutto quando parliamo di interventi pubblici. Tra gli ultimi l’agenzia dell’innovazione.

Nota. Maggiori informazioni sulla proposta di legge di Alessia Mosca e Beatrice Lorenzin sul sito di Alessia.

11:59 Maurizio Lupi. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Mauris ac ante et velit vehicula consequat. Vivamus ut risus ultrices quam commodo varius. Integer ut velit erat. Nunc et pulvinar justo.

11:55 Il valore del progetto Working Capital non sta nel fatto che Telecom Italia sostiene dei progetti economicamente, ma nel fatto che noi andiamo con il nostro top management nelle università e sosteniamo i progetti operativamente.

11:52 In Italia se vi mettete a fare impresa vi caricate di una struttura di costi insostenibile. Per fare innovazione sarebbe già sufficiente avere meno tasse e ridurre la burocrazia. Purtroppo la ricetta che sta seguendo l’Italia è quella di Ronald Regan: troppe tasse, troppe regole e troppi sussidi.

11:50 Il problema dell’innovazione in Italia non è un problema di soldi, ma di vocazione. In Italia ci son tantissimi imprenditori e dobbiamo guardare a tutti non solamente a quelli che fanno startup tecnologiche, che rimangono comunque una minoranza.

11:45 Franco Bernabè. Phelps imputa la mancanza di innovazione al fatto che il sistema finanziario è troppo orientato al breve periodo. E’ una tesi assolutamente condivisibile, anche se dobbiamo essere consapevoli del fatto che in Italia l’innovazione fatta a spese dello Stato non ha prodotto grandi risultati.

11:38 Mi ricordo che qualche anno fa un gruppo di ragazzi del Politecnico hanno inventato un sistema per fare monitoraggio delle reti. Uno di loro andò a studiare in America e incontrò John Bruno che lo convinse a fare un’azienda. Nel giro di alcuni anni, hanno costruito un’azienda e l’hanno venduta. Quando gli ho chiesto perché non ha fatto questa cosa a Torino. E mi ha risposto così: «Innanzitutto perché in Italia si pensa che il tempo non abbia valore e che per fare un’azienda ci voglino venti anni. Poi se avessi voluto vendere l’azienda, non avrei potuto farlo in Italia perché non c’è il mercato delle exit.»

11:30 Francesco Profumo. Le università hanno il dovere di allevare persone competenti che trovino facilmente lavoro e nelle aziende e nel pubblico, ma anche di creare imprenditori. Al Politecnico di Torino, abbiamo delle strutture di incubazione che producono tre nuove aziende ogni due mesi e abbiamo creato migliaia di posti di lavoro. Per farlo dobbiamo insegnare ai nostri studenti a rischiare e a fallire.

11:26 In Italia abbiamo una società che si è chiusa e che non ha fiducia, che non osa. Quindi c’è una forte questione culturale da superare e la Banca Nazionale dell’Innovazione può funzionare solamente se noi insistiamo acnhe sulla narrativa.

11:22 Irene Tinagli. Il processo che porta all’innovazione è assolutamente non lineare e questo significa che non la si può influenza in modo deterministico agendo solo sull’ultima fase. Occorre preparare il terreno non solo in termini economici come ci ha ricordato Phelps, ma anche coltivando le condizioni sociali e culturali. E’ questo contesto che determinerà la qualità e la quantità dei progetti che poi potranno essere finanziati.

Nota. L’itervento di Edmund Phelps è disponibile su Facebook: Supporting Innovation: Why and How.

11:15 L’Italia ha la capacità di innovare, ma mancano le istituzioni che sono in grado di sostenere questa naturale inclinazione.

11:09 Il Sistema di finanza innovativa che propongo potrebbe essere basato sul modello del sistema di sostegno all’agricoltura degli Stati Uniti. [Non ho ben capito, ma sembra una sorta di sistema cooperativo]

11:07 E’ curioso che lo Stato invece finanzi attività a bassissimo livello di dinamicità come il commercio o le esportazioni. Invece dovrebbe mettere delle risorse nelle startup.

11:02 Lo Stato dovrebbe finanziare l’innovazione, ma c’è un serio problema perché è probabile che chi gestisce questi soldi sia influenzato dalle attività di lobby delle grandi aziende che possono essere minacciate dall’innovazione non incrementale che non viene dall’esterno del sistema.

11:00 Dove vediamo la noia e la mancanza di impegno e soddisfazione nei posti di lavoro vuol dire che non c’è abbastanza innovazione, non ci sono cose nuove che su cui le persone possono sfidarsi. I dati sulla soddifazione percepita dai lavoratori in Italia (che è agli ultimi posti nella classifica dei paesi industrializzati) fanno pensare che in Italia c’è un problema legato all’innovazione.

10:58 Senza una buona economia, le persone non possono avere una buona vita ed è per questo che la politica deve occuparsi di innovazione, perché questa sta alla base di una economia sostenibile.

10:50. Edmund Phelps. La maggior parte del progresso economico arrivano da innovazioni piccole e grandi. Una buona economia si basa sulle nuove idee e sulla capacità di metterle in pratica.

10:40 Gianfranco Fini introduce la lection magistralis di Edmund Phelps con un discorso molto istituzionale improntato all’ottimismo: esiste un’Italia dinamica che è frenata dalla difficoltà di accedere al credito e dalle inerzia delle istituzioni.

10:30 Sala piena per assistere al convegno Rifare l’Italia organizzato da Telecom Italia – Working Capital alla Camera dei Deputati.

4 comments

  • Concordo con la Tinagli, ma aggiungerei un bit. Serve una base solida e affidabile di grandi infrastrutture, oltre agli aspetti sociali e culturali. Senza internet non esisterebbero migliaia di startup…clear enough. Ma internet non e’ fatto solo di creativita’ e cultura, la sua stessa esistenza dipende dal rame, dall’energia elettrica, dalle fibre ottiche, dalle pipelines, dal petrolio, dal silicio. Pensiamo alle infrastrutture, il resto viene da se’, creativi lo siamo, nessun dubbio. Chiudo con una storiella popolare.

    Non c’e’ fantino che vince un palio senza un grande cavallo. Ma quando hai il grande cavallo, di fantini capaci di vincere un palio c’e’ la coda alla porta.

By Nicola Mattina