Customer discovery. Fase 0: il team

di Nicola Mattina il 30 marzo 2011

L’attività di creazione di un nuovo prodotto seguendo il metodo di Steve Blank richiede la costituzione di due gruppi di lavoro dedicati rispettivamente al customer development e al product development. Eric Ries, declinando il modello per le Internet startup, li chiama rispettivamente problem team e solution team.

Le caratteristiche che deve avere il problem team sono:

  • la capacità di ascoltare le obiezioni dei consumatori e di comprendere se si tratta di problemi che riguardano il prodotto, il modo in cui viene presentato, il prezzo o qualcos’altro;
  • l’esperienza nel muoversi tra il consumatore e i tecnici che si stanno occupando del product development;
  • l’abilità di abbracciare il cambiamento;
  • la capacità di mettersi nei panni dei propri consumatori, capire come lavorano e che problemi hanno.

Nella fase 0 della customer discovery occorre mettere in piedi i due team e assicurare che abbiano sufficienti risorse per iterare due o tre volte rispetto alle ipotesi iniziali: durante il processo, infatti, non bisogna aver paura di scoprire, imparare e fallire.

In entrambi i team dovrebbero essere distinti due ruoli, uno orientato alla visione e l’altro all’esecuzione (spesso una stessa persona svolge più ruoli contemporaneamente, ma non è consigliabile lavorare da soli perché si rischia di non avere confronto e contraddittorio). I founder dovrebbero essere in grado di costruire la vision della startup lavorando in armonia con il resto del team: anche se le decisioni dovrebbero essere prese il più possibilmente in modo collegiale con tutto il gruppo di lavoro, qualsiasi gruppo organizzato non può prescindere da uno o più leader.

Secondo Running Lean è necessario che i founder della startup esprimano le seguenti competenze:

  • sviluppo. E’ ovvio che se l’obiettivo è costruire una web application, è necessario che siano presenti competenze di sviluppo software e un forte expertise sulle tecnologie impiegate;
  • design. La user experience è un elemento determinante per il successo di un prodotto. E’ più facile che un consumatore usi un prodotto con minori funzionalità e una migliore interfaccia che non viceversa;
  • marketing e comunicazione. Le scelte di marketing determina in gran parte la percezione che i consumatori hanno di un prodotto e non può fare a meno di un know consolidato nelle attività di comunicazione.

La costituzione del gruppo di lavoro include, infine, la definizione di alcuni core value, ossia i valori che guidano l’attività. Non si tratta della mission dell’azienda, ma di quello che – per esempio – in Johnson & Johnson chiamano credo.

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{ 1 comment }

stequad 31 marzo 2011 alle 00:21

“…durante il processo, infatti, non bisogna aver paura di scoprire, imparare e fallire”… quoto in pieno!

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