RomagnaCamp: appunti

Inizia il RomagnaCamp e io prendo qualche appunto sugli interventi.

11:55. [Mi fermo un attimo per fare un bagno] … E poi non sono tornato più, tra chiacchiere, bimbe e insolazioni :-(

11:40. Giuseppe Palmasco, Come mettere a fuoco
La messa a fuoco è uno degli strumenti che il fotografo ha a disposizione per costruire un’immagine. Un recente studio di un ricercatore di Stanford, Ren Ng, spiega come sia possibile mettere a fuoco una fotografia dopo averla scattata. Secondo Giuseppe questa nuova tecnica abiliterà una nuova estetica nell’immagine fotografica.

11:30. Francesco Trucchia, Lean startup all’italiana
Come faccio a trovare una baby sitter o, meglio ancora, un’educatrice? Con il passaparola, passando attraverso un’agenzia specializzata oppure andando su Internet. Oltretata è la soluzione al problema e permette alle tate di costruire un profilo articolato che le aiuta a essere rintracciate facilmente dai genitori. Al momento il sito ha 552 educatrici censite. Nella roadmap di sviluppo ci sono: la possibilità di creare reti di genitori ed educatrici, inserire il feedback dei genitori e certificare il profilo delle tate.

11:20. Lara Vedovato, Instagram
Lara propone una carrellata su Instagram citando in particolare Followgram come servizio che permette a chi non usa il servizio di vedere le foto e di interagire con la community. Ci sono una serie di aziende che sono già presenti su Internet come Starbucks, Red Bull, Cnn iReport, Burberry o Gucci. Il 24 settembre c’è il primo raduno nazionale degli instagrammers a Milano in Piazza Duomo.

11:00. Pier Luca Santoro, Facciamo che io ero
Pedroelrey parla di gamification. Poiché arrivo colpevolmente in ritardo al suo intervento per via del facebooth di Luca Sartoni, su questo argomento rimando a un post che ho scritto questa estate. Nella case history, il gioco viene presentato come strumento per l’apprendimento per la formazione della rete vendita di una società che produce cosmetici.

10:40. Gaspar Torriero, Il salto di paradigma
Quale sarà l’evoluzione di Internet e quando potremmo dire «adesso ci siamo»? Dove è il salto di paradigma per cui si può dire che la tecnologia è matura? Probabimente il salto sarà rappresentato dalla Internet of Things, quando la maggior parte dei dati che condivideremo sui social network sarà generato dalle macchine.
[A metà intervento mi assento per il facebooth di Luca Sartoni e mi perdo la discussione]

10:20. Lorenzo Viscanti, Romagna(Camp) is trending
Lorenzo ha recuperato i dati geolocalizzati da Facebook e Foursquare costruendo alcune mappe che visualizzano: a) che cosa c’è da visitare in una determinata area; b) cosa fanno le persone; dove vanno la sera; e via di seguito. I dati vengono recuperati via Api e l’esperimento assomiglia un po’ a quello che fa il Senseable City Lab del Mit con i dati che proevngono dalla rete cellulare. La differenza tra le due cose è che i dati usati da Viscanti sono pubblicati consapevolmente dalle persone e quindi hanno una serie di meta dati associati (il check-in – per esempio – porta con se i dati del luogo).

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