Investimento sociale e impresa sostenibile: appunti sul convegno

Prendo qualche appunto sul covegno Investimento sociale e impresa sostenibile organizzato dalla scuola di relazioni industriali di Telecom Italia.

Joaquìn Navarro-Valls, Presidente Fondazione Telecom Italia
Oggi le parole più ripetute sono crisi, crescita e sviluppo. Questi ultimi due termini vengono quasi usati come sinonimi; invece dobbiamo sottolineare che crescita si riferisce a questioni materiali e un concetto fortemente ancorato alla rivoluzione industriale, mentre sviluppo riguarda il armonico e qualitativo dei modi di vivere.
Se guardando unicamente alla crescita non si riusciamo a capire nulla della qualità dello sviluppo: aziende in forte crescita possono produrre sviluppo negativo di una società perché inquinano. La crescita è una condizione necessaria ma non sufficiente allo sviluppo.
Si ha sviluppo quando si mette l’uomo al centro dell’attività e si considera la crescita in una dimensione etica. Questo significa che:

  • ogni operatore economico deve poter usare la propria competenza per realizzare se stesso, perché è molto difficile che una persona lavori proficuamente se non trova entusiasmo in ciò che fa;
  • ogni persona ha una serie di prerogative che non si esauriscono in se stessa e quindi non può esserci sviluppo che non enfatizzi anche la dimensione relazionale degli uomini;
  • ogni persona, oltre a relazionarsi con i propri “vicini”, deve poter concorrere alla gestione e alla tutela dei beni comuni alimentando anche la dimensione comunitaria.

Irene Tinagli, Università Carlos III di Madrid
L’idea di fondo del lifelong learning è che sia necessario cambiare il modo con cui si fa formazione, estendendo gli interventi formativi nel tempo e nello scopo. Quindi, da un lato vengono considerate le occasioni di apprendimento lungo tutto il corso della vita. E, dall’altro, si punta allo sviluppo consapevole delle competenze e delle capacità a trecento sessanta gradi utilizzando diversi format formativi, che non limitano l’apprendimento alle lezioni frontali in aula.
La formazione è importante non solo perché aumenta le opportunità di mantenere un lavoro soddisfacente, ma anche perché determina la capacità di produrre innovazione delle aziende e di individuare nuove opportunità di sviluppo.
In Italia, i sindacati – che sono così attenti alla tutela formale dei posti di lavoro – hanno avuto un ruolo negativo sull’efficacia della formazione indebolendo la capacità dei lavoratori di difendere il proprio posto di lavoro nei fatti.

Giovanni Azzone, Rettore Politecnico di Milano
In termini globali, nel 2007 gli investimenti in ricerca e sviluppo erano suddivisi in parti uguali tra America, Europe e Asia. Tuttavia, grazie soprattutto all’enorme crescita di scienziati e ingegneri in Cina, il mondo dei paesi in crescita sta acquisendo una capacità di creare innovazione superiore a quella occidentale.
Che possibilità abbiamo rispetto ai volumi che è in grado di mettere in campo la Cina? Investire sulla sostenibilità e sull’innovazione sostenibile ricordando che in questo ambito i problemi sono estremamente complessi e quindi hanno bisogno di un approccio fortemente interdisciplinare.
Per esempio, nel mondo ci sono stati molti esperimenti di electric car sharing che non hanno avuto successo. Il motivo principale dei fallimenti è legato al fatto che si è pensato solo all’innovazione tecnologica senza considerare gli utilizzatori. Se si fosse adottata un’ottica interdisciplinare, per esempio, si sarebbero potute coinvolgere le compagnie telefoniche per ottenere i dati su dove sono concentrate le persone a una certa ora (infatti, tutti portano con se un telefonino) e quindi capire dove era necessario spostare i veicoli.
Inoltre, non dobbiamo pensare che l’innovazione venga prodotta solamente dagli specialisti. Lo dimostrano i tanti esempi di customer innovation, che prevedono il coinvolgimento dei clienti nei processi di product management.
Le persone sono al centro del processo innovativo e devono essere caratterizzate da: competenze interdisciplinari solide, capacità progettuale, apertura cultura e senso etico.

By Nicola Mattina