La cabina intelligente di Telecom Italia: contest

Quando ero ragazzino (parliamo del secolo scorso) nella cabina telefonica si mettevano i gettoni o una scheda prepagata. Oppure, circolavano tanti trucchetti su come scroccare una telefonata, come bucare la plastica della lucetta e inserire dentro una graffetta o altre diavolerie del genere. Accorgimenti fondamentali se d’estate eri stato in Spagna e avevi familiarizzato con una fanciulla del luogo: con la teleselezione non sarebbe stato un rapporto sostenibile 😉

Fortunatamente, per i ragazzini di oggi, tra chat, voip e cellulari, gli scambi interculturali sono più facili. Ma allora a che servono le cabine telefoniche? Certamente se lo sono chiesti anche in Telecom Italia, visto che hanno l’obbligo di istallarne un certo numero sul territorio. Allora tanto vale cercare di reinventarle, immaginando che possano svolgere funzioni diverse dalla semplice telefonata.

Fin qui è tutto sommato un percorso scontato: quello che conta è il come. La prima novità, infatti, sta nell’aver affidato il progetto a una startup che si chiama UbiConnected. La seconda novità è nell’approccio usato dalla startup: creare una piattaforma aperta, sia dal punto di vista del software che dal quello dell’hardware.

In questo momento, c’è un concorso che scade il 23 maggio dedicato a sviluppatori e studenti universitari per raccogliere proposte di applicazioni da ospitare nella cabina (la prima è stata istallata a Torino):

La Cabina Intelligente è un progetto aperto e flessibile, un contenitore fisico-tecnologico, uno spazio virtuale che vorremmo “riempire” di funzionalità, servizi e contenuti con il tuo contributo. Immaginala nelle città del futuro, prova a pensare alle potenzialità di un network di Cabine Intelligenti.
Pensa alle Smart Cities e al ruolo che potrebbero trovare: servizi per i cittadini e per i turisti, infomobility, sicurezza, infotainment, sensoristica, smart communities, e-ticketing, sistemi di pagamento integrato, digital signage, multimedialità interattiva, entertainment, local marketing …

By Nicola Mattina