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Andrea Camilleri, La pensione Eva

Andrea Camilleri, La pensione EvaLe storie di Camilleri hanno il fascino delle memorie dei vecchi raccontate davanti a un camino. Merito dell’abilità di un grande narratore, che usa la prosa dialettale con grande maestria, e dell’immediatezza della trama attraversata da personaggi ricchi di colore, mai banali, che evocano le figure che popolano la vita di tutti noi.

Citando il risvolto di copertina:

Per le stanze della Pensione Eva, il casino di Vigàta appena rinnovato e promosso dalla terza alla seconda categoria, transitano figure e personaggi di quei provinciali, sonnolenti, tipici anni Trenta che potremmo benissimo aver incontrato in altri indimenticabili romanzi di Camilleri. […]
Ma le case chiuse non furono solo spazio proibito e in fondo domestico delle prodezze e delle fantasie erotiche di un’Italia addormentata dai languori della carna e dai miasmi del fascismo. Camilleri ne fa lo sfondo – o il primo piano? – di un vero e proprio romanzo di formazione prima dolce e poi crudele. […]
La pensione Eva è una storia iniziata all’insegna della curiosità sul sesso e si chiude sulla deflagrazione dell’amore, quello più forte della morte, quello destinato a lasciare per sempre nell’aria la scia del suo profumo.

Andrea Camilleri
La pensione Eva
Mondadori
Isbn: 88-04-55434-7