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Vodafone Lab e l’iPhone

Oggi Vodafone lancia ufficialmente il Lab, una community in cui “clienti e non clienti possono esprimere opinioni, bisogni, idee. Vodafone ascolta, partecipa alle conversazioni, raccoglie i suggerimenti e offre il suo punto di vista.” La formula sembra interessante ed è sicuramente presto per esprimere dei giudizi. Dobbiamo aspettare: 1) che la comunità degli utenti cominci a interagire e faccia massa critica; 2) di vedere come reagirà Vodafone rispetto alle critiche e ai suggerimenti.
Non so se il lancio del Vodafone Lab e quello dell’iPhone siano un caso o il frutto di una attività consapevole e pianificata. Fatto sta, che le polemiche sulle tariffe abbinate all’apparecchio di Steve Jobs sono sicuramente un bel banco di prova per capire se l’azienda ha effettivamente intenzione di ascoltare e raccogliere i suggerimenti. Finora ha sicuramente fornito il suo punto di vista in un post in cui si parla del perché ci sia un limite di 600 Mb sulla navigazione Internet. La giustificazione, francamente, sembra un po’ naive, tanto che il post ha raggiunto velocemente circa 170 commenti quasi tutti di biasimo. Reazioni analoghe nel forum dello stesso sito e, più in generale, nella blogosfera.
Sembra chiaro che un segmento dei potenziali acquirenti dell’iPhone rinuncerà perché considera il prezzo eccessivo e perché ritiene che i 600 Mb siano troppo pochi per le proprie esigenze. Si tratta degli heavy user, che vedono nell’iPhone la possibilità di rimanere connessi con un terminale data driven sostituendo parte del tempo speso davanti al computer con tempo speso titillando il cellulare. Questi potenziali clienti sono evangelisti quando sono contenti e diventano detrattori quando vengono contrariati.
Tuttavia, non è detto che la reazione iniziale non sia stata calcolata e che il lancio dell’iPhone e del Vodafone Lab siano stati abbinati proprio per fornire uno sfogatoio ai potenziali scontenti. Magari il marketing dell’azienda ha fatto i suoi calcoli e ha stabilito che il target che vuole raggiungere non è quello dei geek, ma un altro… che so: alto-spendenti fighetti che comprerebbero l’apparecchio solo per esibirlo in giro, ma che non hanno idea di cosa sia Facebook; utenza aziendale in sostituzione del Blackberry per dirigenti e così di seguito.
Come faremo ad avere un quadro più completo della situazione? Anche qui dobbiamo aspettare. Tra qualche tempo potrebbe accadere una delle seguenti cose:

  • comunicato stampa trionfale. Se l’ufficio stampa di Vodafone uscirà con un comunicato stampa trionfale, allora vorrà dire che il marketing aveva ragione ed è riuscito a vendere l’oggetto ai fighetti alto-spendenti o ad altri segmenti di clienti che non si preoccupano di tariffe e limiti di traffico. Attenzione però a leggere i numeri: nel fantomatico comunicato si potrebbe parlare di terminali consegnati ai negozi e non effettivamente venduti…
  • silenzio. Il silenzio significa sconfitta e un po’ di persone che fanno riunioni su riunioni cercando eventualmente un capro espiatorio. Non so quale sia il clima interno di Vodafone, ma non mi è difficile immaginare il marketing che cerca di prendersela con il commerciale e vice versa.
  • riduzione di prezzi e tariffe. In caso di sconfitta, sarebbe ragionevole aspettarsi un abbattimento dei costi. Nel breve periodo questo si può fare con delle offerte speciali, mentre ho idea che per avere qualcosa di più strutturale bisogna aspettare l’ingresso di Tre oppure dare il tempo al cartello VodaTim di trovare un nuovo equilibrio.

La commercializzazione dell’iPhone prima dell’estate, comunque, mi sembra una mossa tattica per capire la reazione da parte del mercato. Non sono un esperto di telefonia mobile, ma mi sembra che in questo periodo si facciano molto promozioni sui consumi mentre la scatoletta con la mela morsicata è perfetta come strenna natalizia.
Quali che siano le sorti dell’iPhone in Italia, il progetto Vodafone Lab mi sembra interessante: mi piace l’abbinata blog più forum, mentre sono scettico sul wiki e sui video. Per il wiki, prevedo che ci saranno pochi contributi da parte degli utenti, mentre i video mi sembra sinceramente troppo ingessati e fighetti. Avrei preferito di gran lunga un approccio alla Scoble quando stava in Microsoft, cosa fattibilissima anche in Vodafone, perché se non mi hanno informato male, hanno una televisione interna e producono emplyee generated content 🙂

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