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Founder Institute: appunti sull’esperienza ad Amsterdam

Ieri sera ho partecipanto a una sessione del Founder Institute ad Amsterdam (il programma dell’intero semestre). Si tratta di un progetto lanciato da Adeo Ressi (imprenditore seriale e creatore di TheFunded) che ha l’ambizioso obiettivo di globalizzare la Silicon Valley. In pratica si tratta di un percorso di quattro mesi che prevede un incontro settimanale con dei mentor (per lo più founder di successo) e una serie di attività che devono essere eseguite dai partecipanti con l’obiettivo è creare un’azienda. Per partecipare occorre pagare una fee di 900 euro che copre i costi di organizzazione e, soprattutto, bisogna impegnarsi molto.
La peculiarità del Founder Institute, infatti, è che i partecipanti che non completano gli assignment o saltano degli incontri vengono estromessi (e hanno la possibilità di partecipare una seconda volta). Alla fine delle quattro settimane, chi si “laurea” è per forza di cose diventato un founder: uno degli assignment, infatti, è andare dal notaio a costituire la società 😉
Il Founder Institute ha un network molto consistente di mentor e molti sono veramente di grande qualità. Ieri sera c’erano Aaron Patzer (fondatore di Mint.com) e Maarten Lens Fitz Gerald (co-founder di Layar) che hanno parlato di come hanno affrontato il tema del marketing e delle relazioni pubbliche per le loro startup.

Propongo qualche nota dal talk di Aaron:

  • Branding. Comprare un buon dominio costa dai 3.000 ai 50.000 dollari ma l’investimento vale la pena. Per avere Mint.com ho fatto un accordo con il precedente proprietario garantendogli delle equity che alla fine gli hanno fruttato oltre 2.5 milioni di dollari. Mint.com è un nome molto facile da ricordare ed è legato alla finanza (in inglese mint significa anche zecca).
  • Creare un link. Per creare link in ingresso verso il nostro sito abbiamo adottato una tattica mlto semplice. La prima è scrivese sempre mint.com in tutte le comunicazioni perché spesso i CMS convertono i nomi di dominio in Url e quindi quando un sito pubblica un articolo su di te, c’è subito un link al tuo sito. La seconda
  • creare l’attesa. Nella fase precedente al lancio abbiamo raccolto 30.000 indirizzo di posta elettronica. Quando è stato tempo di imbarcare i primi utenti, abbiamo spedito un’email in cui garantivamo un account solo a chi avesse pubblicato sul suo sito un banner al nostro servizio. In questo modo abbiamo creato in pochissimo tempo ben 7.000 link in ingresso.
  • importanza delle relazioni pubbliche. Il modo più economico di acquisire nuovi utenti è attraverso una campagna di relazioni pubbliche. Nel nostro caso, acquisire un nuovo clienti con l’advertising costa 9 dollari e con i programmi di affiliazione costa 4. Invece ogni nuovo cliente acquisito tramite il SEO che le media relation costa circa un dollaro. Io ho impiegato circa il 20-25% del mio tempo come Ceo a rispondere alle interviste e la mia disponibilità è stata premiata perché alla fine sono diventato un punto di riferimento per molti giornalisti: una persona a cui chiedere un’opinioni sui temi della gestione delle finanze private. Inoltre, uno dei vantaggi di parlare con i giornalisti è che generalmente non capiscono molto di cose tecniche e quindi sei costretto a spiegare le cose in modo molto semplice: è un’ottima palestra.