McDonald’s: un esempio di blog finto

McDonald’s ha messo su un bel blog finto per supportare una campagna pubblicitaria in cui si parla di una patatina che assomiglia ad Abramo Lincoln! Tralascio ogni commento sulla fervida immaginazione di chi ha inventato la Lincoln Fry, ma concordo con Robert Scoble che dice:

Un buon blog dimostra passione e autorità. I blog finti non hanno né l’una né l’altra: dimostrano solamente che non c’è nessuno in un’azienda abbastanza appassionato dei prodotti di cui si occupa da parlarne spontaneamente e che la stessa azienda deve avvalersi di un’agenzia nella speranza che qualcuno nella blogosfera ci caschi e faccia un link.

Scoble linka il blog della Lincoln Fry ma aggiunge l’attributo rel=”nofollow” per evitare che Google consideri il link un’approvazione e quindi aumenti il rank della pagina. Mossa intelligente: da oggi lo farò anche io.