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Intervista a Tiziana Guerra: le identità in chat

Decima puntata della seconda serie di Viaggio nella Rete in onda oggi, 1 febbraio 2006, alle ore 14,30 su Isoradio (Fm 103,3):

Bentrovati con Viaggio nella Rete. Oggi parliamo di chat e di come molti utenti di Internet si divertano a cambiare identità quando decidono di scambiare due chiacchiere on line. Lo facciamo con Tiziana Guerra che è stata per molto tempo il gestore di una chat molto frequentata.
Ciao Tiziana, entro subito in argomento… Come si comportano le persone quando sono in chat?
In tantissimi modi diversi! Credo che il mondo delle chat sia troppo diversificato per poter definire dei comportamenti standard: è una specie di realtà parallela, complessa e piena di sfaccettature.
C’è chi gioca a essere quello che non è: volutamente o meno, ci sono persone che in chat cambiano totalmente personalità rispetto a come sono normalmente.
Ci sono i timidi che in chat riescono ad essere i più brillanti del gruppo.
Ci sono i “fighi” che nella realtà tengono banco, conquistano il mondo, hanno successo in tutto quello che fanno… mentre in chat non sono assolutamente in grado di dare forma ai loro pensieri.
Ci sono quelli che nella realtà sono totalmente impediti nei loro approcci con l’altro sesso che in chat riescono a tirare fuori la loro natura seduttiva.
C’è chi usa la chat per “rimorchiare”, chi chatta durante l’orario di ufficio per noia, chi riesce ad esprimersi soltanto nascondendosi dietro il monitor e dando libero sfogo al proprio desiderio di comunicare e impiega gran parte del proprio tempo libero davanti al computer…
Non è possibile stabilire se tutto questo accada perché in chat viene più facile essere se stessi oppure perché la chat si presta a tirare fuori il lato nascosto delle persone…
Un altro modo per chiacchierare on line è l’instant messaging. In questo caso conosciamo il nostro interlocutore anche dal vivo. Secondo te, c’è differenza tra una conversazione fatta vis-a-vis da una che si svolge con il computer come intermediario?
Beh, decisamente sì! Il mondo delle relazioni visto attraverso parole, frasi ed “emoticons” che si susseguono in una finestra di dialogo è molto diverso dal “solito” modo di conoscere e comunicare! Senza voler dare alcun giudizio: è semplicemente un’altra cosa.
C’è chi dice che comunicare via chat non sia paragonabile con il contatto diretto tra le persone. Io non sono d’accordo, anche se in effetti in molti casi la chat viene usata per nascondersi, fare finta, dare qualcosa di se’ e poi tirarsi indietro, mettersi in gioco solo in parte.
La comunicazione verbale scritta ha le sue caratteristiche peculiari e un suo fascino: si creano delle situazioni dialettiche assolutamente incredibili a volte in una chat, sia pubblica (ovvero quando scrivono contemporaneamente più persone) che privata (quando si scrivono solo due persone)! Così come altre volte si arriva al delirio vero e proprio…
Quanto all’Instant Messenger non è sempre vero come dici che serve a comunicare con chi conosciamo: se è vero che i contatti solitamente sono quelli che ci si scambia tra amici, in modo che possiamo comunicare con loro anche se lontani, in altrettanti casi è solo un modo diverso per proseguire una chat, magari con persone mai viste. In ogni caso è lo stesso tipo di comunicazione della chat: scritta e piena di mille varianti che la rendono al tempo stesso più facile e più complicata della comunicazione vis-a-vis. Se la presenza fisica del nostro interlocutore spesso complica le cose nell’entrare in contatto con lui, in molti casi invece rende tutto più facile.
Tiziana, grazie del tuo intervento. Tiziana Guerra sarà ancora con noi la settimana prossima per parlarci delle sue esperienze come gestore di una chat. La nostra trasmissione torna mercoledì prossimo alle 14,30. Buon viaggio con Isoradio da Nicola Mattina.

Ascolta l’audio: