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Time sheet: tracciare il tempo in “tempo reale”

Nel web 2.0. alcune delle applicazioni più popolari sono destinate a liberi professionisti o piccole aziende (ad esempio: Basecamp di 37signals).

La scorsa settimana ho ricevuto un invito a provare Tickspot, un sistema per gestire i time sheet piuttosto ben fatto: tanto che penso che potrei usarlo in un futuro molto vicino. Evidentemente, il tema sta ottenendo un po’ di attenzione perché qualche giorno fa mi è anche capitata sotto gli occhi una recensione di Slimtimer.

Slimtimer introduce un concetto molto interessante, almeno per chi svolte gran parte della sua attività tramite un computer connesso alla rete. L’idea è quella di utilizzare un timer (Slimtimer usa una piccola pagina web, ma penso che sarebbe più efficace un agente da istallare sul proprio computer) che si fa partire quando si inizia un’attività e si ferma quando la si finisce. In questo modo, il calcolo del tempo è automatico e non è necessario riempire una form. Ovviamente sarà necessario integrare i dati acquisititramite il timer, però il concetto di “documentare” l’informazione quando essa si forma è estremamente interessante e merita un approfondimento.

Quante volte siete obbligati a fornire manualmente informazioni che potrebbero essere acquisite automaticamente da un sistema e poi sottoposte a una più semplice verifica?