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Un approccio originale alla paginazione

Humanized, una giovane e piccola società di Chicago specializzata in web design, propone un efficace stratagemma per affrontare il problema della suddivisione in più pagine di lunghe liste di contenuti (ad esempio: il risultato di una ricerca). Invece dei classici numeri accompagnati dalle due freccette destra e sinistra, viene utilizzato un meccanismo automatico: quando l’utente arriva in fondo alla pagina, il software carica automaticamente il pezzo di lista che comparirebbe nella pagina successiva e così di seguito (il meccanismo è utilizzato in un progetto di aggregatore che si chiama Vimeo).

Il meccanismo di scrolling di Humanized

In questo modo, la pagina continua ad allungarsi e non è necessario cliccare per scorrere i contenuti avanti e indietro. Lo stesso sistema è stato adottato da Live.com con il nome di infinite scrolling: “una cosa che abbiamo imparato dalle nostre ricerche con gli utenti – dice Robert Scoble, ex blogger di Microsoft – è che la maggior parte delle persone non clicca sul link ‘pagina successiva’. E allora ce ne siamo liberati, scoprendo che chi usa Live.com consulta più risultati di quanto non facesse con il sistema tradizionale.”

37signals sostiene che l’inconveniente della soluzione di Humanized è rappresentato dal fatto che la barra di scorrimento perde la funzione di indicatore della lunghezza della pagina (no more “more” pages?): mano a mano che si procede con lo scrolling, infatti, il cursore della barra diventa sempre più piccolo. A me sembra non del tutto corretto: aggiungendo nuovi contenuti, infatti, la pagina diventa più lunga e il ridimensionamento del cursore è conseguenza di questa nuova situazione.

E’, invece, vero che in questa situazione diventa difficile utilizzare il cursore per tornare a un punto che si è già visto: funzionalità che non ho praticamente mai usato, perché normalmente le pagine web non sono mai molto lunghe.