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Elastic cerca giovani talenti

Patrizia e io abbiamo deciso di strutturare la nostra attività professionale, convertendo la piccola società in accomandita semplice in società a responsabilità limitata e cambiandole nome da Mapo Associati (Ma=Mattina e Po=Polito) a Elastic. La missione rimarrà più o meno la stessa:

Progettiamo e realizziamo esperienze, processi e servizi, aiutando i nostri clienti a governare i nuovi media sociali e a servirsene consapevolmente per raggiungere i propri obiettivi.

Nel passaggio da Mapo Associati a Elastic ci concentreremo sugli aspetti sociali dei nuovi media. In altri termini, intendiamo aiutare i nostri clienti innanzitutto a partecipare, quindi a progettare, costruire, gestire e alimentare delle comunità digitali.
Nel passaggio a Elastic cambia, in parte, anche il modello organizzativo. Fino a oggi abbiamo lavorato in rete con altri professionisti, più o meno stagionati, in Italia e all’estero e il modello ha funzionato abbastanza bene. Abbiamo imparato che il lavoro di coordinamento è a volte assai oneroso, perché a distanza è ancora più difficile costruire quella sintonia che ti permette di sincronizzarti automaticamente con gli altri membri del gruppo.
In questo contesto, pur continuando a lavorare in rete per reperire le competenze che le dimensioni di Elastic non ci permetterebbero comunque di internalizzare, penso che sia arrivato il momento di “fare scuola” allevando dei giovani. Provo a delineare un profilo:

  • Senso di responsabilità. Ci piace lavorare con persone che si assumono la responsabilità di quello che fanno, che si prendono carico di un obiettivo e lo portano a termine con determinazione.
  • Affidabilità. Desideriamo lavorare con persone di cui possiamo fidarci perché i nostri clienti si fidano di noi e noi non vogliamo deluderli.
  • Curiosità intellettuale. Elastic sperimenta ogni giorno e chi lavora con noi deve essere disposto a imparare continuamente, leggendo con avidità, esplorando la rete, annotando le cose interessanti e condividendole con gli altri. Chi pensa che, avendo fatto un corso, è ormai arrivato e non ha bisogno di imparare altro, non fa per noi.
  • Saper scrivere. Siamo una società di comunicazione e non possiamo fare a meno di persone che sappiano esprimere idee e concetti con proprietà di linguaggio.
  • Conoscere l’inglese. Questo è un mondo che non può prescindere dalla conoscenza avanzata dell’inglese. Se nel vostro curriculum c’è scritto ottimo, significa che dovete essere in grado di sostenere una conversazione e scrivere in modo adeguato.
  • Esperienza. Valutiamo con maggiore interesse chi ha esperienza diretta con i media sociali, chi ha un blog, partecipa a social network, magari scrive su Wikipedia. Insomma, chi ha una naturale propensione alla socializzazione in rete.
  • Studi. Non siamo rigidi sugli studi e non restringiamo la ricerca ai laureati. Pensiamo che chi ha un curriculum legato alle scienze umanistiche possa avere maggiore interesse per il lavoro che andrà a fare in Elastic, ma siamo pronti a ricrederci.

Che cosa farà chi lavora per Elastic? Molte cose che potremmo sintetizzare così:

  • dovrà partecipare alle comunità digitali, capire come funzionano, individuare gli strumenti per alimentarle e indirizzarle;
  • imparerà a progettare esperienze e artefatti per far funzionare una comunità digitale.

Cosa offriamo? Vogliamo lavorare con dei giovani per farli diventare consulenti di comunicazione, esperti di media sociali. Li faremo lavorare con responsabilità e autonomia crescenti per grandi aziende e organizzazioni. Ci auguriamo che, anche quando saranno diventati grandi, scelgano di continuare a lavorare con noi per far crescere Elastic.
Quanto paghiamo? Vi rigiriamo la domanda: quanto pensate di valere e perché pensate di valere una certa cifra? Siate pronti a rispondere a questa domanda 🙂

P.s. Ho dimenticato due cose: la sede di lavoro è Roma e l’indirizzo a cui mandare le vostre candidature è info@nicolamattina.it 🙂

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