PassPack: strade diverse

L’avventura di PassPack è iniziata nel dicembre dell’anno scorso insieme con Francesco Sullo e Tara Kelly: siamo partiti con la voglia di approfondire il tema della gestione dell’identità online. Abbiamo approcciato la questione pragmaticamente, realizzando un servizio che permette di gestire le password senza troppi fronzoli. Francesco ha speso molto tempo a raffinare la tecnologia, mentre Tara è stata infaticabile nell’opera di costruzione della user experience e di evangelizzazione. Personalmente, ho portato l’idea prima a Parigi a LeWeb e poi a Londra al Future of Web Applications per iniziare a capire quali erano le possibilità di trovare un venture capital o un business angel.
In questi mesi, PassPack ha raggiunto dei traguardi interessanti e ha ricevuto moltissime buone recensioni soprattutto all’estero (il fatto che sia solo in inglese, lo rende probabilmente meno apprezzato in Italia). Man mano che cresceva, però, ci siamo accorti di avere una visione molto diversa sul futuro del servizio: a me piace l’idea di offrire alle persone degli strumenti che permettano loro di gestire la propria identità alla luce del sole; Tara e Francesco intendono perseguire una strada che privilegia la riservatezza e lo storage criptato. Quando siamo partiti, non ero consapevole fino in fondo della direzione che avrebbe potuto prendere PassPack: avevo bisogno di costruire un’esperienza per capirlo. Questa esperienza mi fa propendere decisamente verso l’identity management supportato da standard come Open Id.
Con Francesco e Tara abbiamo deciso di comune accordo di imboccare due vie diverse. Ovviamente continuerò ad usare PassPack e continuerò a consigliarlo a chi mi chiede come gestire le proprie password. E quindi, continuerete a vedere il banner del servizio nella colonna di destra. A Francesco e Tara un grande in bocca al lupo con l’augurio che possano sviluppare con successo la loro visione della gestione delle identità online.

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1 comment

  • Carissimo Nicola, se non fossi stato con noi non saremmo mai partiti.
    Mi spiace moltissimo che si sia rimasti in due a continuare l’avventura. Ma capisco anche che la vita va così e che una visione condivisa è la base su cui costruire qualcosa di solido. Speriamo (eh eh) che tu abbia visto male…
    A quando una buona cena? Da noi o da voi?
    F