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Elezioni 2008: come un calcio nelle palle

Che sarebbe stata una brutta giornata l’avevo capito dal giorno prima, quando ha cominciato a farmi male un testicolo. Un dolore che ha continuato a crescere la mattina e mi ha convinto ad andare al pronto soccorso con una certa apprensione. Ci deve essere stata sintonia tra la gonade (quella destra, oltretutto) e il risultato elettorale: più cresceva il risultato a favore del cavaliere e più faceva male.
La conferma è arrivata quando mi sono seduto in sala d’aspetto e il televisore era sintonizzato su Rete4: ecco, mi sono detto, tra un po’ esce Fede con la sua facciona sorridente e annuncia che il suo Silvio ha vinto. Invece la mattinata è trascorsa tra una telenovela e l’altra e alcuni medici che scrut(in)avano la parte.
Ma il destino è beffardo: proprio intorno alle quindici – privato della vista di Fede e sdraiato sul lettino – è arrivato il verdetto: una vigorosa stretta e la fitta!
“Non si preoccupi, non è nulla di grave – dice il dottore – basta un anti-infiammatorio e alcune analisi”
“Se lo dice lei… visto che c’è mi prescriva pure un anestetico per i prossimi cinque anni”

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