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Il mio Mac ha bisogno del Dr. House

Due giorni fa ho portato il mio Mac Book Pro per la settima volta in assistenza in due anni. Sono mesi, infatti, che il computer si spegne improvvisamente soprattutto quando è collegato alla corrente elettrica: negli ultimi tempi dovevo scegliere se caricare la batteria o lavorare, perché le due cose contemporaneamente non erano ammesse.
Ho già raccontato la storia di tutte le riparazioni che ha subito il mio computer (MacBookPro: l’epopea di un hardware scandente): questa è la terza volta che lo porto in assistenza per il problema dello spegnimento improvviso e, poiché il difetto ha iniziato a presentarsi dopo la sostituzione della scheda logica, ne devo dedurre che a settembre dell’anno scorso la scheda difettosa sia stata sostituita con un’altra scheda difettosa!
Ieri pomeriggio ho chiamato il centro Bagnetti (il centro assistenza di Apple a Roma da cui mi servo e che mi ha sempre trattato benissimo) e mi hanno detto che la macchina è sul banco di test e che non riescono a capire cosa abbia, ma che ci vorranno ancora un po’ di giorni e che forse sarà pronto all’inizio della prossima settimana. Mi sono immaginato una scena alla Dr. House: tutti nella stanzetta a cercare di analizzare i sintomi e richiedere analisi nella speranza di trovare qualcosa… povero il mio Mac 🙁
Sta di fatto che, a parte le questioni affettive, in due anni il mio computer è stato fermo un bel po’ di tempo e questo mi ha provocato molto disagio, anche perché ogni volta che devo portare la macchina in assistenza tra andare e tornare se ne va quasi una giornata di lavoro. Insomma, sette giorni di lavoro andati in fumo per i trasporti, più il disagio di non avere tutti i miei strumenti e documenti (adesso mi arrangio rubando il Mac di Patrizia quando non le serve e lavorando con Windows Vista quando proprio non ne posso fare a meno!).
Speriamo che il Dr. House salvi il paziente!

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