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Gardaland: una mezza delusione

Ieri sono stato con le bimbe a Gardaland: ci sono andato perché in questi giorni c’è un’apertura invernale a tema che si chiama Magic Winter con spettacoli dedicati al Natale (almeno così dice il sito).
A Gardaland ci sono le cose che ti aspetti: giostre e giochi per bambini di varie età, trenini, montagne russe e tutto il corredo di pupazzetti e addetti in maschera. Beatrice (tre anni e mezzo e meno di un metro di altezza) si è molto divertita tra giri sul Volaplano, sul trattore che passava in mezzo a una fattoria piena di animali animati e sulla barca dei pirati. Invece siamo tutti rimasti molto delusi dagli spettacoli. Ne abbiamo visti due: il Winter Fun Show al Convention Center e il Christmas Spectacular Show al Gardaland Theatre.
Il primo era un triste spettacolino di trasformismo, con un attore che si attaccava cose sul petto per sembrare Napoleone, Braccio di ferro o Superman. Una roba da tirare pomodori e insalata.
Il secondo era decoroso tecnicamente ma assolutamente fuori luogo. Voi cosa vi aspettereste andando a vere uno spettacolo dedicato al Natale in un parco giochi per bambini? Io pensavo a qualcosa di fiabesco, con elfi, renne e signori barbuti vestiti di rosso; una rappresentazione dedicata ai bambini, insomma.
Invece lo spettacolo inizia con un presentatore che annuncia che Babbo Natale è andato ad ubriacarsi e continua con uno balletto di fanciulle scosciate (belle cosce, per carità). La cosa prosegue con vari sketch che culminano con una bella mora che presenta la sua lista dei desideri: avere a disposizione un numero imprecisato di uomini. Forse io sarò un po’ bacchettone, però a me non è sembrato propriamente uno spettacolo adatto a dei bambini.
Ulteriori note negative riguardano i fasciatoi e il cibo. In merito al primo punto, è sicuramente positivo che sia stata prevista una nursery, ma c’è da dire che ce ne hanno segnalata una sola in tutto il parco. Questo può obbligare a una bella camminata, mentre per cambiare un pannolino basterebbe un fasciatoio nei bagni (Ikea docet).
Per quanto riguarda il cibo, infine, è probabile che io non abbia cercato bene, ma le due o tre opzioni che abbiamo valutato, alla fine, erano una variazione dello stesso fast food a base di patatine fritte, hamburger, wurstel e crocchette di pollo. Verdure manco a parlarne e frutta solo sotto forma di macedonia. Per carità, io sarò forse troppo esigente dal punto di vista culinario, ma – dal momento che mi rifiuto di portare le mie figlie a mangiare le schifezze di McDonald’s – mi da piuttosto fastidio dover constatare che di fatto l’unica cosa che posso dare da mangiare a mia figlia in un parco giochi per bambini è del cibo spazzatura.

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