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Saranno delle brutte elezioni

Almeno nel Lazio, sarà sicuramente una brutta campagna elettorale. Nessuno parlerà di programmi e di come risolvere il problema più grave che la Regione ha in questo momento, ossia il dissesto dei conti della sanità. Invece, avremo un mese di recriminazioni per l’esclusione della lista del Pdl nella provincia di Roma e (probabilmente) anche per l’esclusione del listino della Polverini.
Si griderà al complotto piuttosto che ammettere di aver sbagliato. In tutta Italia sono state presentate e ammesse centinaia di liste elettorali e altre sono state sicuramente escluse per errori (firme insufficienti, timbri mancanti e via di seguito). Non c’è alcun motivo per cui le stesse regole che valgono per un partito piccolo non debbano valore per il partito più grande, anzi. Il primo partito d’Italia dovrebbe avere degli obblighi in più rispetto a una qualsiasi lista civica. Chi si candida in quelle liste, lo fa perché sa che governerà e amministrerà la cosa pubblica. il minimo che ci si possa aspettare è la conoscenza delle regole e il loro rispetto. Il minimo!
Richiedere il rispetto delle regole certo non significa essere contenti per l’esclusione delle liste del Pdl dalla competizione elettorale: escluse quelle, a destra rimane ben poco da scegliere per un elettore conservatore 🙁