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A cosa serve la trasparenza

Pier Luigi Sacco scrive nel suo blog (Che fare?):

Secondo la Corte dei Conti (p. 237), il costo annuale della corruzione nella pubblica amministrazione in Italia ammonta a circa 50-60 miliardi di euro annui (nella sua relazione il Procuratore Generale Pasqualucci parla di “tassa immorale ed occulta pagata con i soldi prelevati dalle tasche dei cittadini”).
Secondo le stime annuali del Sole 24 Ore, il mancato gettito fiscale derivante dall’economia sommersa ammonta ad un valore compreso tra i 104 e i 118 miliardi di euro.
Anche senza considerare tanti altri fattori rilevantissimi di costo sociale quali la criminalità organizzata, la lentezza della giustizia o la cattiva sanità, la corruzione e l’economia sommersa da sole costano al nostro paese, cioè a noi, più di 150 miliardi di euro l’anno. Circa 6 volte la maxi-stangata fiscale di quest’anno. Pensateci per un attimo: 6 maxi-stangate l’anno, tutti gli anni. Una ogni due mesi. Stangate i cui proventi non vengono nemmeno incassati dalla collettività, ma rappresentano un vero e proprio trasferimento dai cittadini onesti a quelli disonesti. E peraltro, anche le tasse che vengono pagate e incassate dall’erario vengono utilizzate in modo piuttosto inefficiente visto che drenano più risorse che in quasi tutti gli altri paesi europei, restituendo meno servizi sociali. Forse abbiamo qualche indizio per capire come mai i nostri livelli di benessere stanno lentamente ma inesorabilmente scivolando indietro rispetto a quelli degli altri paesi ad alto livello di sviluppo socio-economico.

Ecco perché è assolutamente necessario mettere la trasparenza e l’open government tra le priorità del programma di governo. Neanche a dirlo, Bersani se ne è dimenticato.

(via Luca De Biase)