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Complessità: qualche titolo che vale la pena leggere

In questi giorni sto rimettendo a posto la mia libreria mettendo tutto piano piano su anobii. Tra i miei libri ce ne sono vari sulla complessità e le reti. Ne segnalo alcuni perché penso che siano utili per capire il mondo in cui viviamo:

  • De Toni-Comello, Prede o Ragni. Il libro da cui cominciare per esplorare l’argomento: la complessità viene esplorata attraverso sette principi: auto-organizzazione, orlo del caos, principio ologrammatico, impossibilità della previsione, potere delle connessioni, causalità circolare, apprendimento per tentativi ed errori. Il libro affronta anche il rapporto tra economia, management e complessità.
  • Barabasi, Link. Un testo importante per chi vuole capire le dinamiche di base delle reti. L’argomento è trattato in modo accessibile a tutti anche grazie al ricorso a molti esempi che vanno dalla predicazione di San Paolo al Web.
  • Morris Mitchell Waldrop, Complessità. E’ stato il primo libro che ho letto sull’argomento ormai quindici anni fa e racconta l’affascinante storia della nascita dell’istituto di Santa Fe, il centro che per primo ha affrontato il tema della complessità in modo organico e multidisciplinare.
  • Bocchi-Cerutti, La sfida della complessità. L’argomento viene esplorato attraverso molti punti di vista attraverso una raccolta di saggi di autorevoli autori che vanno da Edgar Morin a Francisco Varela a Ilya Prigogine. I saggi sono di diversa difficoltà, ma nel complesso è una lettura interessante.