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Martin Luther King, I have a dream

Il domenicale del Sole 24 Ore recensisce il libro 21 Speeches That Shaped Our World di Chris Abbott (I 21 discorsi che hanno fatto la storia del 21esimo secolo). E’ citato, in particolare I have a dream di Martin Luther King:

La notte del 27 agosto del 1963 Martin Luther King non chiude occhio. Ripete decine di volte, a voce alta, il discorso che avrebbe pronunciato a Washington qualche ora dopo. Quando finalmente il momento arriva, davanti alle 250mila persone che hanno partecipato alla “Marcia per il lavoro e la libertà”, le parole del grande leader rimbombano tra le pareti del Lincoln Memorial. Eppure, le frasi di quel giorno rimaste nelle storia, i sogni di eguaglianza e libertà che riempiono il solenne “I have a dream”, non sono sul blocchetto di appunti del pastore di Atlanta.

La versione integrale è disponibile su YouTube:

Non lo avevo mai ascoltato integralmente. La parte che viene generalmente citata è quella che inizia con “I still have a dream”, tanto che ho sempre pensato che fosse l’incipit del discorso. Invece, è la fine ed è il momento culminante di un intervento in cui l’emozione cresce continuamente, tanto che è difficile non emozionarsi.