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LeWeb: appunti

L’evento è anche disponibile in live streaming su Ustream. La connessione qui a LeWeb è piuttosto scadente con continue disconnessioni: il live blogging non può raccogliere solo alcuni brani della conversazione.

17:20 Purtroppo la pessima connessione wifi disponibile a LeWeb mi rende quasi impossibile lavorare: per oggi mi fermo qui. Ci risintonizziamo per domani.

17:00 Dennis Crowley (foursquare): «abbiamo superato i cinque milioni di utenti la settimana scorsa e c’è gente che usa il nostro servizio in tutte le parti del mondo. All’inizio non avevamo pensato bene all’uso commerciale, fin quando non abbiamo visto un commerciante che aveva attaccato fuori dal negozio un cartello in cui offriva sconti a chi faceva checkin. Li abbiamo capito che c’erano grandi opportunità commerciali in quello che facevamo».

15:43 Acoltando Nokia e Rim, dopo aver visto il nuovo Windows Mobile Phone 7, avendo giocherellato con vari smartphone senza tastiera, ho maturato l’idea che in un device l’hardware diventerà sostanzialmente invisibile. Tutta la competizione si giocherà sul software, perché l’hardware che sarà visible all’utente sarà unicamente lo schermo ed è difficile trovare dei vantaggi competitivi in qualche centimetro quadrato di display.
Nokia e Rim hanno dominato dei segmenti di mercato perché erano dei prodotti in cui l’esperienza utente si giocava tra hardware e software, ma nel momento in cui l’hardware diventa di fatto invisibile, l’unico aspetto che conta è l’interfaccia grafica. In questo scenario, Windows Phone 7 mi sembra meglio posizionato di altri.

15:38 Christopher Smith, Senior Director di BlackBerry Development Platform, sale sul palco in jeans e camicia fuori dai pantaloni. Buffo, visto che parliamo di BlackBerry, me lo sarei aspettato per lo meno in doppio petto. Candidamente ammette che hanno perso un treno e che in questo momento sono ancora indietro rispetto ai loro competitor.

15:31 DeNA si sta espandendo internazionalmente e aspira ad essere la piattaforma di riferimento per il social gaming nel mondo. In questo molto sono molto forti finanziariamente (d’altro canto vendono beni che hanno un costo di produzione marginale) e cercano partner nel mondo che foniscano loro social e casual game. Muoversi dal Giappone al resto del mondo non è un’impresa facile perché la cultura è molto diversa e per un’azienda come DeNA non è possibile presidiare altri paesi da soli.

15:10 Tomoko Namba è Ceo di DeNA, un mobile social network per le persone che cercano nuovi amici e che vogliono giocare online: è un prodotto completamente frubili da celluare e fattura ben 1,2 miliardi di dollari con poche decine di milioni di utenti.

14:56 Niente di nuovo nell’intervista fatta da Michael Arrington che è solo apparentemente sarcastica. Segue una demo del nuovo Google Maps per cellulari che usa delle mappa vettoriali e quindi permette di ingrandire e rimpicciolire la mappa in modo molto fluido. La dimostrazione è effettivamente molto interessante e permette di passare da una mappa bidimensionale a una tridimensionale in modo molto naturale.

15:41 Marissa Mayer di Google parla della ricerca contestuale (contextual discovery) che sarà introdotta a partire dall’anno prossimo. Inoltre fa intendere che stanno decidendo quando portare Google Latitude verso iPhone.

14:40. Luca Sartoni, visibimente emozionato, sul palco di LeWeb per un ignite sulle nove cose che funzionano su Internet e che possono essere trasportate nel mondo reale. Questa è la lista degli interventi:

  1. Francis Dierick (Co-Founder Quantter.com), Cold Water Swimming
  2. Ricardo Sousa (AiediLabs), Teen Entrepreneurs Can Change the World
  3. Matthias Lufkens (World Economic Forum), Twitter Diplomacy
  4. Luca Sartoni (123 People), 9 Things We Should Copy from the Internet
  5. Steven Willmott (3scale Networks), Speak Beautiful XML to me – 10 ways to change the world with APIs
  6. Beathe Due (Telenor Group), Clouds and Concerts. New music experiences
  7. Romain Lacombe (Etats Numériques), Tocqueville 2.0: Opening Government Data
  8. Fabrice Marchisio (Cotty Vivant Marchisio & Lauzeral), The Boiling Frog Phenomenon and The Importance of “weak signals
  9. Ali Naqi Shaheen (Coeus Solutions), Protecting Sarah from the iCulture
  10. Fumi Yamazaki (Japanese Blogger), Japanese geek culture

13:26 Secondo Osama Bedier il futuro dei pagamento è il wallet in the cloud: ormai la carta di credito di plastica non è altro che un’estensione fisica di un sistema che è completamento elettronico. E’ una prospettiva interessante, perché nel momento in cui dovessimo elimirare completamente la dimensione fisica delle transazioni economiche, di fatto rimarrebbero unicamente le informazioni. A questo punto si potrebbe immaginare un modo in cui ci saranno dei grandi concentratori di informazioni finanziarie come Google e Facebook (le nuove banche) o un meno inquietante mondo in cui si vada verso una parcellizzazione dei dati.

13:20 Osama Bedier (vice presidente di PayPal): «abbiamo sospeso l’accounto di Wikileaks per un motivo molto semplice: il governo degli Stati Uniti ci ha notificato che l’attività di Julian Assange era considerata illegale nel nostro paese e quindi noi siamo stati costretti ad agire di conseguenza».

13:15 Marko Ahtisaari sostiene che la vera differenza tra Android, Symbian o Windows Phone 7 non è tanto nell’interfaccia perché usano grossomodo lo stesso pattern. E’ nel modello di business che hanno adottato e quindi nella possibilità che danno a chi partecipa al sistema di creare valore e di monetizzare questo valore. Per esempio, secondo il vice presidente di Nokia, Android non crea valore per i produttori di cellulare.

13:05 Marko Ahtisaari. Quale sarà la novità nelle interfacce per smart phone? «importare nell’interfaccia l’intelligenza collettiva» individuando modi per raccogliere, aggregare ed elaborare dati prodotti da differenti fonti, che quando portati sul cellulare possono semplificare la vita dell’utente e permettergli di avere maggiore consapevolezza del mondo circostante.

13:00 Marko Ahtisaari, senior vice president di Nokia. Le interfacce per smartphone hanno oggi due approcci dominanti. Il primo è quello di Apple con uno schermo principale che ha tutte le icone e un bottone fisico. Il secondo è quello di Symbian e Android con diverse schermate che possono essere liberamente personalizzati.

12:56 Rovio è un’azienda che produce profitti e in questo momento non ha bisogno di finanziamenti. Il caso di studio è interessante perché mostra come si possa entrare nel settore dell’intrattenimento di massa partendo dai giochi di computer con investimenti molto contenuti. Realizzare un gioco come Angry Birds è relativamente poco costoso, soprattutto se confrontato con un blockbuster. Tuttavia permette di raggiungere un livello di popolarità di marchi e personaggi che non ha nulla da invidiare a una mega produzione hollywoodiana.

12:49 Angry Birds ha generato anche un mercato per giocattoli tradizionali, tanto che adesso l’azienda sta concedendo in licenza i personaggi. Di fatto, Rovio sta esplorando tutti i canali di monetizzazione del gioco, espandendolo verso altre piattaforme (stanno lavorando su Windows Phone 7 e hanno cominciato a guardare lo store di Chrome) e verso Facebook. Hed è comunque piuttosto reticente e si limita a dire che stanno pensando di essere qui e stanno vedendo cosa accade lì. Inutile dire che stanno valutando anche l’ipotesi di fare un film.

12:37 Mikael Hed (Ceo di Rovio). Loic Le Meur, vestito da uccellino, intervista il Ceo dell’azienda che ha creato Angry Birds, uno dei giochi di maggior successo per mobile platform: «la prima volta che mi hanno fatto vedere il concept di Angry Bird non ho capito molto, ma gli uccellini erano molto carini e piacevano a tutti nel team». Oggi il gioco ha totalizzato oltre 30 milioni di download grauiti e 12 milioni di download a pagamento. Una buona parte delle revenue arrivano comunque dall’advertising.

12:24 Sulla homepage di wired.it
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11:44. Bertrand Piccard: «Quando abbiamo iniziato a parlare di un aereo che potesse volare senza benzina e abbiamo presentato il progetto all’industria aeronautica, tutti hanno detto che non era realizzabile, che non c’erano tecnologie per farlo. Allora ci siamo rivolti ad altri settori, presupponendo che fosse possibile farlo e confidando sulla fatto loro ci avrebbero creduto. Ha funzionato.»

11:36. Bertrand Piccard (Solar Impulse). Il 900 è stata un secolo di grandi esplorazione e di grandi sfide vinte dall’uomo: dai primi voli fino alla missione sulla Luna era tutte considerate imprese impossibili ma sono state realizzate. Oggi le nuove sfide impossibili riguardano ben altro, come liberarsi dal petrolio e abbracciare le energie rinnovabili.
Ma dobbiamo essere consapevoli che queste sono sfide che non riguardano solo impavidi pionieri: tutti devono contribuire e questo è un problema perché le persone tendono ad essere conservatrici. «Non tutti sono come voi, le persone amano le certezze.»

11:15. La prospettiva di MySpace risente molto del fatto di appartenere a un gruppo editoriale. Di fatto, da quello che dice il Ceo la loro intenzione è diventare un grande database delle preferenze verso i contenuti aggregando i dati da tutti i luoghi possibili. Questo dovrebbe permettere loro di competere con Google nella raccolta di pubblicità contestuale e di dirigere i grandi investimenti pubblicitari in un’ottica di iperpersonalizzazione.

11:10. Mike Jones (Ceo di MySpace) segnala che MySpace sta progressivamente abbandonando il ruolo di piattaforma di social networking per concentrarsi su social entertainment, in modo da diventare la principale destinatazione per il consumo di contenuti. In questa ottica hanno fatto un accordo con Facebook per importare i like e gli share in modo da diventare complementari.

11:00 Jason Goldman annuncia che alla fine del mese lascerà il ruolo di vice presidente per lo sviluppo del prodotto e diventerà un consulente dell’azienda.

10:45. Jason Goldman (VP Product di Twitter). Se c’è una cosa che Twitter dovrebbe imparare a fare meglio è rendere più semplice la fruizione dei contenuti, perché oggi la ricerca di informazioni è ancora da migliorare e gli strumenti per proporre i giusti contenuti alle giuste persone sono ancora troppo rudimentali.

10:40. Facebook vuole incentivare l’uso dei crediti in modo che gli utenti possano comprare i virtual good soprattutto nei giochi in modo più semplice. Questo di fatto farà di loro una grande banca con un’enorme liquidità.

10:29. Michael Arrington intervista Ethan Beard, direttore del Facebook Developer Network, in un noiosono minuetto di domande e risposte politically correct. Beard ribadisce che il core business di Facebook è il grafo sociale: ogni giorno 10.000 nuovi siti al giorno iniziano a usare Facebook connect.

10:18. Charlie Kindel (Microsfot). Ogni decisione che riguarda il design di Windows Phone 7 è stata presa guardando all’esperienza utente. Per questo motivo, quando si avvia per la prima volta il terminale viene chiesto di inserire l’account Facebook, perché questo è quello che le persone vogliono: portare sul telefonino l’esperienza di socializzazione che stanno facendo sui social network. Da questo punto di vista, il fatto che Facebook sia un competitor è poco rilevante.

8 dicembre 2010. Appena arrivato a LeWeb, breve fila per entrare e direttamente in sala per raccontare il primo blocco di interventi dedicati alle piattaforme. Loic Le Meur intervista Charlie Kindel, general manager di Windows Phone 7 Developer Ecosystem.

Sono a LeWeb10. Nel corso della giornata prenderò qualche appunto in questo post e curerò il live blogging sul sito di WIred.