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Le Web: terza sessione con le startup

Tra qualche minuto inizia la terza sessione della startup competition di Le Web, con i pitch di Apila, Staround, Gauss e dell’italiana Beintoo.

Apila

Staround

Gauss

Beintoo

E non possono mancare i miei commentini:

  • Apila è un social network che aiuta a trovare i parcheggi. I membri della community che stanno lasciando un parcheggio lo segnalano tramite un’app; chi, invece, sta lasciando il parcheggio prenota il posto che viene lasciato libero. Ovviamente il bisogno è reale, perché trovare un parcheggio richiede spesso molto tempo. Piuttosto il problema riguarda il numero di utenti necessari a far funzionare il servizio in una determina area geografica: il fondatore stima che in una città come Parigi siano statisticamente necessari dai 50 al 100mila utenti, il che non è poco. Del progetto mi piace l’approccio all’analisi del problema, mentre mi convince di meno la user experience: dovrebbe esserci più automazione e potrebbe essere embedded nella macchina invece che nel cellulare.
  • Staround è l’ennesimo sistema di raccomandazione geolocalizzato, ma questa volta le opinioni non sono di tutti gli utenti del sistema: sono limitate a quelle degli amici. Il che, dal mio punto di vista, lo rende del tutto inutile. Basta guardare al sistema di raccomandazione di Foursquare qui in Italia: ci sono solo i suggerimenti dei miei amici e quindi ce ne sono troppo poche. Senza contare che la maggior parte di loro si riferisce a posti in cui difficilmente mi capita di andare. Possibile che ci sia così tanta gente che, invece di lavorare alla risoluzione di un problema, lavora agli stessi prodotti con lo stesso approccio di altri? Fare il venture capital deve essere una rottura di palle infinita 🙂
  • Gauss: «noi vogliamo che voi non siate mai più soli». Presentazione molto efficace e brillante, infatti non sono francesi che si prendono troppo sul serio 😉 Si tratta di un’app che serve a costruire connessioni basate sugli interessi. Si scelgono gli argomenti di interesse e a questo punto l’app inizia a ricercare persone potenialmente interessanti per quei temi. Con l’app è possibile chiedere un’introduzione e fissare un appuntamento fisico. Idea semplice e ben realizzata: finiranno per diventare una specie di airbnb…
  • Beintoo è gamification allo stato puro: gli utenti hanno uno strato di gioco sulle app che usano abitualmente che permette loro di ottenere dei benefici nel mondo reale. La piattaforma ha 3 milioni di utenti attivi al giorno e qui ho detto tutto: questa è una startup che ha già ricevuto un seed da 400mila euro e adesso deve andare verso il round A, su questo non ci sono dubbi. Concept forte, traction, team con esperienza… E infatti Daniele Waterhouse, il venture capitalist seduto in giuria, ha appizzato subito le orecchie!