Tag: steve blank

The road to product market fit (per approssimazioni successive)

Ieri, allo Startup Design Lab, siamo andati avanti ad affinare il modello del product market fit di cui ho già scritto di recente. Riassumo il punto a cui siamo arrivati. Innanzitutto si parte dalla consapevolezza che il punto di avvio di una startup non è una generica idea ma una

Intervista con Nicola Junior Vitto (fondatore di Blomming)

Con Nicola e Alberto D’Ottavi abbiamo provato a registrare questa intervista per ben tre volte, ma le prime due – per mia manifesta incapacità tecnica 😉 – qualcosa è andato storto. Per fortuna, Nicola ha accettato di sottoporsi per la terza volta ed è accaduto il miracolo. Durante la chiacchiera

Da Karl Popper a Steve Blank

Oggi mi è capito di riprendere in mano un libro di Karl Popper che ho studiato per l’esame di metodologia delle scienze sociali con Dario Antiseri. Il parallelo tra l’epistemologia popperiana, il metodo scientifico e le più recenti teorie sull’imprenditorialità scientifica di Steve Blank ed Eric Ries sono evidenti. Infatti,

Startup: il modello dei sette domini di John Mullins

Man mano che cresce la voglia di fare impresa soprattutto tra i giovani, cresce e si consolida anche la letteratura sull’argomento e in particolare quella che propone dei modelli che aiutano a strutturare il progetto e passare dall’idea all’azienda. In questo panorama, il customer development di Steve Blank e il

Customer discovery. Fase 1: prezzo e canali di distribuzione

Le decisioni che riguardano il prezzo e il canale di distribuzione sono fortemente collegate. Prendiamo in considerazione innanzitutto i canali. Le possibilità sono sintetizzate nella figura seguente: Gli OEM (original equipment manufacturer) e i system integrator ricavano una piccola percentuale del loro fatturato grazie alla vendita del prodotto, sul quale

Customer discovery. Fase 0: il team

L’attività di creazione di un nuovo prodotto seguendo il metodo di Steve Blank richiede la costituzione di due gruppi di lavoro dedicati rispettivamente al customer development e al product development. Eric Ries, declinando il modello per le Internet startup, li chiama rispettivamente problem team e solution team. Le caratteristiche che

Customer development. Il modello

Con questo post inizia la mia personale esplorazione del modello del customer development, che fornisce un metodo utile a costruire una startup partendo dall’idea e procedendo per passi fino alla creazione dell’azienda. Ho pianificato la pubblicazione di sedici articoli che mi serviranno a illustrare il metodo e ad applicarlo a

Voglia di startup. Human microseed 2/2

Abbiamo detto che gli ingredienti fondamentali di un acceleratore sono i soldi, l’apprendimento e le relazioni. Nel precedente post, ho proposto un modo per sostituire i soldi con risorse molto più pregiate, ossia intelligenze che sono disposte a dedicare le proprie competenze a favore della startup a titolo di investimento.

Voglia di startup. Human microseed 1/2

Una startup ha vari stadi di sviluppo. Il primo è quello dell’idea: in questa fase, non c’è ancora un prodotto funzionante e l’imprenditore non ha ancora dimostrato di aver individuato un bisogno reale e una soluzione che lo soddisfi. Il rischio di insuccesso è molto alto e occorre capire qual

I quattro tipi di startup secondo Steve Blank

In Four Steps to Epiphany, Steve Blank sostiene che esistono quattro tipi diversi di startup e che ognuno di essi segue un percorso diverso per raggiungere il successo. Un nuovo prodotto in un mercato esistente Un mercato esiste è abbastanza semplice da comprendere. Si è in questa situazione se il